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I bimbi italiani sono i più accaniti fan della casa di Babbo Natale in Lapponia, dove si è sviluppato una sorta di turismo fiabesco. Ma il vero Santa Claus riposa a Bari: e se i pugliesi ne approfittassero per un nuovo turismo natalizio?

"Sono i bambini italiani quelli che scrivono più lettere a Babbo Natale al suo indirizzo di Rovaniemi, capitale della Lapponia": a Natale anche le agenzie di stampa sono più buone, e lanciano notizie "leggere" che informano con curiosità e un sorriso. Così scopriamo tramite Adnkronos che "da quando, nel 1927, una trasmissione radio finlandese per bambini 'rivelò' dove era la casa di Santa Claus, questa città dieci chilometri a sud del Circolo Polare artico è diventata la casa di Babbo Natale".
Per quanto riguarda nello specifico l'attività postale, il lancio d'agenzia spiega che "nel 2012 erano arrivate oltre 550.000 letterine di Natale all'indirizzo: Santa Claus' Main Post office, Santa Claus Village Rovaniemi, Tähtikuja 1, 96930 Arctic Circle, Finland. E di queste il gruppo più numeroso, ben 110.000, è arrivato dall'Italia".
Bene, in fondo sapere che gli italiani sono sognatori fin da piccoli può (anche) essere un vantaggio: del resto, la fantasia è stata declinata in molti modi, non sempre positivi, da noi come dai nostri antenati dello Stivale (più isole). I nostri bambini scrivono a Babbo Natale più di tutti gli altri: bravi piccini, credete sempre nei vostri sogni.
Ma poi l'agenzia si conclude così: "Oggi la città finlandese è una meta turistica molto apprezzata dalle famiglie per Natale. Ma l'ufficio di Babbo Natale, con i suoi elfi e le renne, è aperto tutto l'anno". E qui il sorriso si spegne un po', a pensare che la Finlandia sì e noi no.
Tra adulti, ce lo possiamo dire: Babbo Natale non è mai esistito. Ma San Nicola sì, e fu lui "il primo Babbo Natale", o meglioè da San Nicola/Santa Claus che deriva l'immagine di un vecchietto che porta regali e (quindi) gioia ai più piccoli. San Nicola era un vero e proprio santo, di cui si narra che aiutasse con regali segreti chi ne aveva bisogno. Patrono (oltre che dei bambini e degli scolari) dei commercianti e dei marinai, dei profumieri e dei pescatori, dei farmacisti e delle prostitute, è anche il santo patrono di due città come Bari e Amsterdam (dall'olandese Sinterklaas deriva l'anglofono Santa Claus).
Ma lasciamo perdere i Paesi Bassi e torniamo dalle nostre parti, in Puglia. Dal 1087, la maggior parte delle spoglie e delle reliquie di San Nicola si trovano a Bari. Non a Rovaniemi. Cioè in pratica la leggenda di Babbo Natale, che ha contagiato anche i non cristiani di ogni angolo del mondo, ha la sua origine in un vescovo turco le cui spoglie, in un modo o nell'altro (una storia non proprio edificante, ma di tempo ne è passato), sono da un migliaio di anni in una delle città più belle del Meridione e di tutta l'Italia. Ma i nostri bambini sono i più assidui frequentatori "virtuali" degli uffici postali di un villaggio in Lapponia che grazie a una trasmissione radio finlandese di novant'anni fa "campa" anche di questo fiabesco turismo.
E se per il prossimo Natale, oltre che più buoni, diventassimo anche un po' più furbi? Certo, contrastare una tradizione commerciale largamente acquisita con una più spirituale, per quanto molto più antica, non è facile. Ma (visto che siamo tra adulti possiamo dircelo) non si potrebbe pensare a un nuovo destination marketing natalizio per Bari? Una storia ben confezionata (il modello potrebbe essere quello dell'Isola d'Elba e la web serie napoleonica), una campagna di marketing mirata sul target, un budget messo a disposizione per la promozione e la diffusione sui media tradizionali e qualche idea per renderla appetibile anche in Rete (come l'attuale Santa Tracker di Google). E con la "scusa" del vero Santa Claus, si offrirebbe ai turisti genitori la possibilità di conoscere una città meravigliosa come Bari anche fuori dalla stagione estiva.
Il turismo in Puglia negli ultimi anni ha dimostrato grandi capacità, creative e professionali. Forse, dopo anni di successi, si potrebbe tentare questa sfida nuova. E claudio pizzigallochissà che tra qualche anno i bambini finlandesi non inizino a scrivere a San Nicola di Bari.

 

Claudio Pizzigallo - Marketingdelterritorio.info

Twitter @pizzi_chi

 

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