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Spazio al nuovo turismo fatto di produttori e consumatori di esperienze, nell'appuntamento sul travel della Social Media Week di Roma. L'esempio dell'Isola d'Elba raccontato dal professor Andrea Rossi


Dal produttore al consumatore, in un'unica persona: è con la figura del "pro-sumer", mix di producer e consumer, che Andrea Rossi di Visit Elba tratteggia il nuovo turista.
Intervenuto alla Social Media Week di Roma, nell'incontro dedicato al "Social Travel" tenutosi al Momec di Montecitorio, il professor Rossi ha messo al centro del suo discorso i contenuti che i turisti di oggi non si limitano a consumare, ma anche a produrre.
Social TravelL'appuntamento romano sul presente e il futuro dei social media è stata l'occasione per discutere e riflettere sul turismo come fenomeno comunicativo in netta evoluzione rispetto al passato. Oltre ad Andrea Rossi sono intervenuti anche Simone Lini di Waynaut, azienda italiana che si occupa di raccogliere e distribuire i dati utili sui trasporti locali di tutto il mondo (o del 95% del mondo, ha sottolineato Lini riferendosi all'ormai quasi completa copertura internet delle aziende di trasporti), e Camila Ferraz di Best Day Brasile, la quale ha spiegato l'evoluzione del turismo social mediale attraverso due fattori: lo sviluppo (di nuove tecnologie, di nuovi e più potenti mezzi di trasporto) e la crescita, ovvero la sempre più diffusa accessibilità del turismo: nel 2012, ha spiegato Ferraz, sono stati 9,5 milioni i brasiliani che hanno preso per la prima volta un aereo.
E quando sviluppo e crescita viaggiano a braccetto il tourism & travel porta alla nascita della nuova figura dei prosumers, con al centro i contenuti. Parafrasando Marshall McLuhan, uno dei padri della comunicazione moderna, il professor Andrea Rossi (docente dello Iulm) ha spiegato che nel mondo attuale il turismo è un medium, un mezzo di comunicazione il cui messaggio è l'esperienza. "I turisti cercano l'esperienza, non l'elenco della spesa" ha spiegato il social media manager di Visit Elba.
Ed è proprio l'Isola d'Elba l'esempio "personale" portato da Rossi. Nel giorno in cui all'Elba è stata proiettata la prima del cortometraggio dedicato al bicentenario dell'arrivo di Napoleone a Portoferraio, a Roma il prof. Rossi ha illustrato il senso della campagna mediatica incentrata su una web serie che racconta di un varco temporale tra il 1814 e il 2014 nel segno dell'Imperatore. Una produzione da 225.000 visualizzazioni su Youtube, evidentemente "consumata" (a proposito di prosumers) dai naviganti del web perché in essa si racchiude il senso del nuovo marketing territoriale e turistico.
"Ci sono altre quattro produzioni 'classiche' nel 2014 all'Elba, ma questa è da fuori di testa" ha scherzato Rossi, che ha spiegato il motivo del successo riscosso da questo prodotto: "Non basta fare un video ben girato per attirare i turisti moderni, serve un racconto che offra un 'ritorno' al territorio che rappresenta. Se ad esempio ci fossimo concentrati sul lavoro di un artigiano elbano, avremmo creato un prodotto copiabile altrove, che non dava una visione unicamente e specificamente dell'Isola d'Elba. Bisogna lavorare per rendere fungibile la comunicazione turistica, in modo che sia riconducibile al territorio e quindi non copiabile".
"Quando si realizzano prodotti come questi bisogna capire come posizionarci nelle nuove tendenze turistiche con l'intangibile: il viaggio del resto fonde immaginario e reale, ed è su questa unione che abbiamo basato il film sull'Eredità di Napoleone" ha concluso Andrea Rossi.

 

 

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L'Eredità di Napoleone (sottotitoli in inglese, tedesco e francese). Dal canale Youtube di Visit Elba

 

Nella foto a lato, un momento dell'incontro "Social Travel" a Roma.

 

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