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"Marketing al Territorio": quando la pubblicità ci porta a fare le valige e quando ci allontana dalle destinazioni  

Inaugura la rubrica in cui commentiamo le campagne pubblicitarie di territori e operatori del turismo. Giorgia Brescia racconta il folklore e il colore della pubblicità Airfrance che ha invaso giornali, città e aeroporti del mondo.

 

 C’è un po’ di tutto nella nuova campagna pubblicitaria ‘France is in the Air’ lanciata nei giorni scorsi da Air France: pappagalli, corone, pizzi, labirinti, copricapi, chitarre, dragoni, ma anche gli ‘immancabili’, come macarons, piume di struzzo, Tour Eiffel,  giardini di Versailles, tricolori bianco rosso blu. Abbinati a figure esclusivamente femminili e fortemente dotate dell’inconfondibile eleganza d’oltralpe.

Le icone francesi sono riproposte con uno stile fresco, simpatico e accattivante. Con rimandi chiaramente parigini, come il Re Sole, il Moulin Rouge, la Rivoluzione, ognuno può ritrovare in ciò che più ama della destinazione: storia, cultura, divertimento, cucina, lusso, moda, bellezza.

E’ una campagna che parla un linguaggio internazionale, cosmopolita, lanciata in 12 paesi (Italia, Germania, Spagna, Svizzera, Russia, Brasile, Canada, Cina, Stati Uniti, Giappone, Senegal e Francia) oltre che sul web, sul social network e alla radio, e che punta a colpire più target di viaggiatori possibile con 12 immagini che rimandano alle destinazioni strategiche dalla compagnia aerea:  Italia, Parigi, New York, Brasile, Cina, Giappone, Africa. Completano la serie 6 ulteriori immagini relative ai servizi per cui Air France è apprezzata: il comfort dell’A380, le nuove classi Première e Business, la gastronomia, il network e il percorso prioritario in 1000 aeroporti.

 

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Giorgia Brescia, Mailander 

Twitter: @Giorgia Brescia

 

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