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Si è da poco conclusa la ITB di Berlino, una delle più importanti piattaforme B2B per gli operatori del turismo a livello mondiale, che si è tenuta dal 4 al 9 marzo 2014 nella capitale tedesca.

expo itb 2014Già di per sé il polo fieristico è qualcosa di unico per stile ed architettura, che si amplifica e colora durante la fiera del turismo in cui tutti i Paesi del mondo si ritrovano per mostrare le loro tradizioni, culture e per promuovere le rispettive offerte turistiche.

All'ingresso sud colpisce subito una scritta – MèXICO – sia sulle vetrate dell'edificio, sia nel piazzale antistante dove il pubblico, date le bellissime giornate, si siede, fa foto e twitta. Visto che il prossimo anno, il 2015, sarà l'anno di EXPO, mi sarei aspettato di vedere una massiccia presenza di pubblicità proprio per incentivare i visitatori a interessarsi all'evento e a condividerlo a livello social. Purtroppo, le mie aspettative sono state deluse, ma sono rimasto convinto però di poter trovare qualcosa di unico nell'area dedicata al Belpaese.

 

L'area dedicata all'Italia è l'area 1.2, appena sopra l'ingresso dal quale sono arrivato. Unico barlume della presenza del nostro Paese la pubblicità della Regione Puglia che si mischiava, appena varcata la soglia della fiera, tra le statue e gli striscioni di Messico e Cancún.
Salito nel padiglione a noi dedicato, devo dire che non mi sono sentito a casa. Tutto mi è sembrato casuale, quasi confuso, e il bianco sterile degli stand non ha aiutato a immaginarmi la bellezza e il calore del mio Belpaese. Mi sarei aspettato di assaggiare del sano cibo locale diviso per regione, di vedere persone di ogni parte del mondo assaporare un espresso mentre assistevano a una pizzica o bere un calice di vino, di quello buono, mentre si informavano per le prossime vacanze; e invece no. L'area con il bar era dedicata solo ed esclusivamente al personale e due persone non italiane (che poi ho ritrovato mentre si bevevano un tè nello stand dedicato alla Turchia) sono state allontanate dopo aver chiesto "uno espresso por favore" perché non in possesso dell'apposito badge.

 

itb 2014 sud tirolDa fonte ONT su dati Ciset, alla fine del 2013 si prevedevano arrivi mondiali in Italia pari a 53 milioni e mezzo, in crescita di quasi il 2,5% rispetto all'anno precedente. Migliori le previsioni per l'anno corrente che vedono gli arrivi mondiali crescere di 3 punti percentuali. Faranno da traino alla crescita i Paesi dell'Europa centrale (in particolare la Germania) che, con una quota del 37% del totale, si confermano come principale mercato d'origine dei flussi turistici in Italia e per i quali si prevede una crescita dell'1,4% nell'anno in corso. Per questo credo si sarebbe dovuto puntare molto di più sulla visibilità a questa fiera. Senza ovviamente dimenticarci di Expo 2015 e del bacino di utenza che porterà.

 

La regione che, a mio parere, ha capito più di tutti l'importanza di questi dati è la Puglia – non a caso si è qualificata terza nella classifica degli stand più belli a livello mondiale. Devo però dire che, a differenza di BiT a Milano, qui si respira un'aria diversa: agli stand c'è l'opportunità di parlare con delle persone giovani e piene di entusiasmo. Con idee da condividere, molto aperte al dialogo e preparate se si parla di nuove tecnologie ed internet, cosa che mi fa ben sperare.

Io però guardo all'Italia con gli occhi di chi vive all'estero da parecchi anni, e la mia è, credo, una visione di un non italiano o comunque di una persona che si aspetta sempre molto da un Paese che ha tanto da offrire. Non prendete pertanto questa mia critica (se così vogliamo definirla) per quella di un italiano fuggito. Consideratemi un tedesco che visita il padiglione Italia con delle aspettative e non riesce a soddisfarle tutte a pieno – visivamente e sensorialmente.

Molti anche gli eventi che hanno fatto da contorno al mio giro per il mondo. Molti grandi tour operator presenti ed altrettanti "big" del mercato dell'online. Decine gli speech tematici che quasi, se ascoltati tutti, vanno a formare un corso completo di marketing turistico.

 

Marco VismaraValutazione quindi complessiva positiva. Per l'Italia c'è ancora del lavoro da fare, ma la direzione potrebbe essere quella giusta. Se i "vecchi" lasceranno il posto alle nuove idee, mi aspetto grandi risultati già a partire da questo anno.

 

Marko Vismara - fondatore di Lookals

Twitter @VismaraMarco

 

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