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L'esecutivo italiano, attraverso i suoi ministeri, ha lanciato 60 iniziative per l'Esposizione Universale di Milano, dall'arte ai trasporti, dal web ai giovani

 

Dalle nature morte alle opere di Leonardo, dalla Via Francigena al car sharing, dalla portaerei Cavour all'alimentazione passando per il web e i giovani: sono i temi toccati dalle iniziative più importanti che il governo ha messo in campo per l'Expo 2015, affinché l'Esposizione milanese possa davvero diventare quello che – come un mantra – gli operatori ripetono ormai da tempo: un volano per la ripresa economica del sistema Italia.


Come spiega Il Sole 24 ORE, con l'Agenda Italia per il 2015 il governo italiano ha lanciato un pacchetto di 60 progetti che i diversi ministeri dovranno attuare in vista di Expo Milano. In linea con il tema della manifestazione, Nutrire il Pianeta Energia per la vita, al centro dei progetti i temi saranno la cultura, lo sport, il cibo e il turismo.

 

Dato che il turismo è fatto soprattutto di viaggi e quindi di mobilità, tra le 60 iniziative che il Governo ha messo in campo per l'Expo c'è la promozione di percorsi enogastronomici e delle eccellenze presenti lungo il tratto della storica Via Francigena. L'obiettivo è di dar vita a un modello di turismo sostenibile, anche se qualche protesta si è levata perché anche altri assi viari storici avrebbero meritato la medesima attenzione.
Rimanendo sulla strada, un'altra iniziativa è quella del Ministero dell'Ambiente, che punta a sostenere la realizzazione di 632 chilometri della Dorsale cicloturistica Torino-Venezia (l'ormai famosa VENTO ideata al Politecnico di Milano), la più lunga pista ciclabile d'Italia che collegherà quattro regioni e 121 Comuni lungo il percorso del Po. Il progetto è stato apprezzato e sostenuto da cittadini, istituzioni e fondazioni.

Sempre in un'ottica di rispetto dell'ambiente e di risparmio energetico, è stato lanciato anche un progetto di car sharing sull'asse Brescia-Bergamo-Milano, lungo il quale verrà incentivato anche l'utilizzo di veicoli elettrici su percorsi extraurbani.
Una polemica tutta politica riguarda invece la proposta del Ministero della Difesa di realizzare un summit sulla Nave Cavour, la nave più grande e potente della Marina Militare, a bordo della quale sarà presente anche lo stand di Expo2015. Durante la sosta in Mozambico della portaerei, saranno presenti anche Fincantieri, diverse aziende del Gruppo Finmeccanica, la società missilistica MBDA, l'elicotteristica Agusta Westland, ENI, Federlegno e il Gruppo Ferretti che produce motoscafi e yacht. A soffiare sul fuoco della polemica è stato Beppe Grillo, secondo il quale "la nuova missione della portaerei Cavour avrà come obiettivo quello di sfoggiare le meraviglie della produzione bellica italiana nei paesi del Golfo e dell'Africa".


Decisamente più apprezzata appare un'altra iniziativa del governo, ovvero l'istituzione di una Scuola superiore di Alta Formazione per alti funzionari e dirigenti pubblici e privati nella sicurezza degli alimenti. Considerata il fiore all'occhiello delle iniziative ministeriali nell'Agenda Italia per il 2015, comporterà anche la realizzazione di una campagna di informazione sui principi di una alimentazione sana e responsabile, nonché la redazione del primo studio sistemico in Italia sui temi della sicurezza e della qualità alimentare, promossa dal Ministero della Salute, e infine la realizzazione del Padiglione del vino italiano da costruire all'interno del sito espositivo.
Tra i temi al centro dell'Agenda c'è anche Internet, con il rilancio del portale istituzionale del turismo Italia.it: tutte le iniziative dovranno creare una sezione specifica all'interno del sito, rilanciato per l'occasione dopo anni di difficoltà. Mentre su un altro portale governativo, Cliclavoro.gov.it, verrà creata anche una sezione ad hoc dedicata alle opportunità di tirocini, apprendistato, formazione e studio in Italia e all'estero, in vista delle professionalità richieste per Expo 2015, e anche i siti dell'Inps e dell'Inail contribuiranno alla promozione e alla comunicazione dell'evento.

 

Un altro fiore che il nostro Paese si metterà all'occhiello è, ovviamente, la ristorazione italiana nel mondo: tra le 60 iniziative governative per l'Expo, una riguarda la promozione dell'evento attraverso i circa 2000 ristoranti italiani fuori dai nostri confini, con una serie di offerte e menu promozionali che cercheranno di coniugare i sapori italiani con il tema dell'Esposizione universale.
C'è invece chi potrà sfruttare l'Expo per far vedere il proprio valore, in particolare i giovani. Tra le iniziative promosse dal Governo, infatti, ce ne sono alcune che rappresentano delle vere e proprie opportunità per giovani, start up e anche per le imprese italiane. Come il Progetto Terre: verrà pubblicato un bando per la selezione di 30 progetti nell'ambito dell'affidamento di terreni demaniali, che saranno concessi in comodati gratuito per 5 anni a giovani imprenditori interessati ad avviare o estendere la propria attività in ambito agricolo. Sul versante agroalimentare, poi, è prevista l'emanazione di un bando di manifestazione di interesse per l'offerta di spazi a organizzazioni ed enti per la promozione non commerciale di prodotti e filiere italiane, e quelle selezionate verranno rappresentate nel Padiglione Italia durante l'evento.

 

Non mancano, da prassi, critiche ad alcune iniziative, considerate forse un po' tardive. È il caso, per esempio, del percorso espositivo sulle nature morte: se è vero che si tratta di un soggetto artisticamente importante, e che mette letteralmente al centro proprio il cibo, è altrettanto vero che, come ha affermato il critico d'arte Philippe Daverio, "l'idea è molto carina, riguarda l'esaltazione dell'alimentazione, ma è un'iniziativa molto specialistica".
Il critico ha espresso qualche perplessità anche su un'altra iniziativa improntata all'arte, vale a dire le Grandi Mostre, suddivise secondo tre filoni: l'Italia dal Rinascimento al Novecento, Giotto da Assisi a Milano e Leonardo da Vinci. Secondo Daverio, infatti, queste mostre "funzionano quando possono contare su un tempo di preparazione superiore almeno ai 4 anni. Siamo già in ritardo per organizzare l'allestimento, figuriamoci dei percorsi culturali sul territorio". Senza contare la querelle sui Bronzi di Riace, da anni sdraiati in una sala del Consiglio regionale calabrese e da qualche tempo al centro di un tira e molla tra il presidente della Fondazione Fiera di Milano, Benito Benedini, che vorrebbe inviare i due reperti in giro per il mondo e anche a Milano, e il Comitato per la Valorizzazione e la Tutela dei Bronzi di Riace e del Museo Nazionale della Magna Grecia, secondo cui i Bronzi sono "inamovibili" almeno finché – auspicabilmente nei prossimi mesi – non sarà finalmente concluso il restauro del Museo Archeologico di Reggio Calabria.

Nonostante i tempi ormai molto stretti di alcune delle 60 iniziative, quello che è certo è che il governo ha messo in campo una strategia a 360° per questo fondamentale e ormai imminente appuntamento. Per conoscere l'esito e il successo dell'Agenda Italia, insomma, non resta che aspettare ancora poco più di un anno.

 

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