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La Turchia è tra le nazioni che hanno conosciuto il maggior tasso di crescita negli ultimi anni e con esso un conseguente innalzamento del reddito medio pro capite. In tema di turismo, il Paese ha l'obiettivo di passare tra il 2014 e il 2018 a un totale di 48,5 milioni di arrivi annui, cifra che rappresenterebbe un aumento di 4,6 punti percentuali rispetto al periodo 2007-2012. Questo significherebbe anche portare le entrate economiche derivanti dal turismo a 932 dollari a testa, pari a un incremento del 2,3% rispetto al business attuale.

Per conoscere meglio il contesto del turismo turco, abbiamo rivolto alcune domande ad Ayşe Özgen Türkgücü, neo-direttrice dell’Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia, che succede ad Enis Uğur.

 

Ayse Ozgen Turkgucu

Quali sono le strategie che Lei pensa di attuare nel breve termine per promuovere il potenziale turistico e culturale del Suo Paese in Italia?

I turisti italiani che si sono recati in Turchia tra gennaio e agosto 2013 sono stati 497.363, con un aumento dell’1,36% rispetto agli stessi otto mesi del 2012. Un dato positivo, soprattutto tenendo conto che, secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale del Turismo, la crisi in Italia si è fatta sentire in modo notevole quest’anno, tant’è che il numero di italiani in vacanza da gennaio a giugno 2013 è sceso del 12,2% rispetto allo stesso periodo del 2012. Possiamo quindi ritenerci soddisfatti del bilancio estivo e del riscontro che la destinazione ha nel mercato italiano.

Stiamo lavorando in questo periodo per la promozione del turismo in Turchia seguendo un doppio canale: da una parte la valorizzazione del territorio in tutti i suoi molteplici aspetti, dall’altra l’intensificarsi delle attività in Italia per accrescere la conoscenza della cultura turca e dello straordinario patrimonio storico-artistico del Paese. L’Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia partecipa, infatti, alle principali manifestazioni turistiche in Italia, organizza mostre di pittura, scultura, arti applicate e fotografia come quella nello spazio espositivo di Piazza della Repubblica a Roma, e collabora con istituzioni e associazioni culturali su tutto il territorio italiano, dando particolare attenzione alle città dove la presenza della compagnia di bandiera Turkish Airlines è stata significativamente consolidata tra la primavera e l’estate 2013 con un incremento delle frequenze: Milano, Roma, Venezia, Bologna, Torino, Napoli e Genova.

 

Qual è la vostra attività sui social network?

Ci si può tenere costantemente aggiornati sulle attività culturali e artistiche dell’ente attraverso la pagina Facebook Turchia Ufficio Cultura e Informazioni dove operatori, agenti e pubblico possono ottenere allo stesso tempo informazioni sulle destinazioni e possono trovare novità, curiosità, link utili, video e tante fotografie.

A livello di servizi e infrastrutture, che cosa offre la Turchia ai turisti internazionali?

Poiché gli investimenti nel settore turistico sono stati fatti principalmente dopo gli anni Novanta, i turisti trovano in Turchia strutture nuove e moderne, hotel di lusso e boutique hotel, tutti allineati agli standard internazionali. C’è grande fermento dal punto di vista delle nuove infrastrutture, che vengono progettate e realizzate non solo a Istanbul ma in tutto il Paese: nuovi aeroporti, nuove tratte autostradali, nuove linee ferroviarie, nuovi porti. Un esempio per tutti, il nuovo tunnel stradale sotto il Bosforo, tra la parte europea e quella asiatica di Istanbul, che sarà aperto nel 2015 e sarà parallelo a quello di Marmaray, che dovrebbe essere completato entro la fine del 2013, unendo la linea di trasporto su rotaia suburbana tra le due rive di Istanbul.

Per quanto riguarda le destinazioni?

Istanbul resta al centro della promozione, anche perché è una destinazione che non conosce stagionalità, perfetta per un city-break e un ottimo punto di partenza per un tour della Turchia. Oltre a Istanbul, non si può dire di conoscere la Turchia senza aver visitato l’altopiano dell’Anatolia Centrale, dove vi sono veri e propri gioielli da scoprire. Per quanto riguarda la parte più a nord, sicuramente non si può prescindere da una visita ad Ankara, la capitale, e al suo Museo delle Civiltà Anatoliche, mentre per quanto riguarda la parte più a sud, vi sono due paesaggi unici al mondo: i laghi a ovest di Konya e le singolari formazioni rocciose della Cappadocia, uno dei musei a cielo aperto più importanti del mondo, iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO.

 

Qual è l’obiettivo che il Ministero della Cultura e del Turismo turco si è prefissato sul mercato internazionale?

L’obiettivo è quello di aumentare sempre più il flusso turistico e di espandere i mercati di riferimento, incrementando la spesa individuale e i giorni di soggiorno, ma allo stesso tempo di distribuire questo flusso su tutto il territorio nazionale e su tutti i mesi dell’anno, differenziando le proposte.