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Il direttore dell’Agenzia Nazionale del Turismo al workshop d’apertura del World Travel Market: “Nei limiti della Finanziaria, lavoreremo per trasformare Enit sul modello europeo”. Sulla presenza italiana al WTM: “Dobbiamo aiutare a vendere i posti letto, il resto sono solo chiacchiere”

 

“Trasformeremo l’Enit”: se a dirlo è il direttore generale Andrea Babbi, è il caso di segnarsi queste parole. Il dg dell’Agenzia Nazionale del Turismo si è espresso in questi termini al workshop che ogni anno precede l’apertura dei lavori del World Travel Market a Londra: “Nei limiti della Finanziaria l’obiettivo è trasformare l’Agenzia nazionale del turismo sul modello degli altri enti europei. Stiamo cercando di fare in modo che abbia le risorse necessarie per una promozione efficace” ha dichiarato Babbi ad operatori e istituzioni italiani riuniti a Londra.

Sulla presenza del turismo italiano alla fiera londinese, Babbi ha poi aggiunto: “Abbiamo cercato di fare massa critica; sono 13 le regioni presenti nell’area Enit, mentre 2 sono rimaste fuori. Abbiamo anche le grandi città come Milano e Roma”. A rappresentare il nostro Paese al WTM sono inoltre 14 operatori privati e 250 operatori del Club Italia, con 1200 accrediti totali. “Dobbiamo aiutare a vendere i posti letto, il resto sono solo chiacchiere. Bisogna focalizzarsi sulla promozione del prodotto e per questo nel 2014 e nel 2015 assoceremo il nostro logo rinnovato al marchio Expo” ha concluso il direttore generale dell’Enit.

 

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