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La Regione punta su outdoor, enogastronomia, cultura e sport come prodotti di eccellenza turistica. In arrivo nuove forme di sostegno agli operatori

Con un evento al Teatro Regio di Torino si sono conclusi gli Stati Generali del Turismo per il Piemonte che sono stati l’occasione per presentare il documento di indirizzo per lo sviluppo turistico regionale.
Il progetto presentato è stato elaborato attorno al concetto di valore aggiunto della “destinazione Piemonte”, la cui identità è riassumibile con tre aggettivi: attiva, autentica, affascinante. L’offerta turistica regionale vuole essere fuori dagli schemi e dagli itinerari più battuti e già proposti e fare leva sui profumi, i sapori e la cultura. Non solo, i suoi paesaggi incontaminati, i piccoli borghi, i castelli, le chiese, le abbazie e il patrimonio immateriale legato alle tradizioni la rendono una destinazione di grande fascino. Emerge come il Piemonte si possa proporre sul mercato nazionale e internazionale come una “destinazione attiva”, in grado di offrire numerose proposte di svago e legate all’outdoor e allo sport per ogni stagione e per ogni segmento di turisti.

Gli Stati Generali del Turismo piemontese si sono articolati in otto incontri che nell’arco di otto mesi hanno coinvolto 1100 operatori del settore, dall’ospitalità alla ristorazione, allo sport, oltre a enti locali e soggetti istituzionali e privati. Un tavolo tecnico, un tavolo scientifico e diversi tavoli operativi territoriali ne hanno costituito il percorso, mentre al documento di indirizzo hanno collaborato i competenti dipartimenti dell’Università degli Studi di Torino e del Piemonte Orientale e DMO Piemonte Scrl.

Quattro sono i prodotti turistici chiave individuati su cui lavorare nei prossimi anni:
- outdoor, grazie a un’offerta ricca e diversificata, attraverso cui il Piemonte può fare leva sulla sua capacità di soddisfare una vera esigenza di autenticità, posizionandosi come destinazione “slow” e adatta a chi cerca esperienze da vivere all’aria aperta;
- enogastronomia, ovvero la capacità di fare del patrimonio locale di prodotti agricoli e agroalimentari d’eccellenza un elemento competitivo e di forte attrattività:
- cultura, che caratterizza fortemente il territorio e la sua offerta turistica, peraltro in linea con il quadro nazionale, grazie a uno straordinario patrimonio storico, artistico, archeologico e paesaggistico che rappresenta uno dei principali motivi di visita, anche da parte dei mercati internazionali;
- sport, grazie a una ricchezza di proposte ed esperienze per tutte le stagioni, dal cicloturismo all’arrampicata, dagli sport acquatici a quelli invernali.

A questi settori si aggiungono i prodotti trasversali evidenziati dal Tavolo Tecnico di Coordinamento, il turismo congressuale, il turismo d’impresa e il turismo montano legato agli sport invernali con particolare riferimento allo sci alpino che, pur rientrando in modo implicito nel turismo outdoor e in quello sportivo, merita una trattazione specifica a fronte del valore degli investimenti regionali e privati.
Per dare “gambe e fiato” al progetto la Regione attiverà nel corso del 2019 un cospicuo programma di misure di finanziamento specifiche per le imprese turistiche e gli enti pubblici, destinate al sostegno, allo sviluppo, al potenziamento e alla qualificazione dell’offerta turistica, compresi la creazione e il miglioramento della ricettività del territorio.