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In seguito alle azioni oltraggiose di alcuni turisti a Roma, il ministro Franceschini propone di limitare il numero di visitatori

Il ministro dei beni e delle attività culturali, Dario Franceschini, in un’intervista per il New York Times, ha espresso l’intenzione di limitare le forti ondate di turisti che, negli ultimi tempi, raggiungono numeri sempre più elevati e che “hanno creato nuove sfide”. Per farlo, è necessario servirsi delle nuove tecnologie, in grado di calcolare e regolare le masse. “Non si possono avere 50.000 persone alla Fontana di Trevi – c’è una capacità massima”, ha dichiarato Franceschini.

Il parere del ministro si scontra, però, con quello del sindaco di Roma, Virginia Raggi, che afferma che i monumenti e la cultura possono essere accessibili a chiunque li rispetti. Gli elementi scatenanti della discussione sono stati gli avvenimenti che, negli ultimi mesi, hanno visto le bellezze della capitale deturpate dall’azione dei cosiddetti “Nuovi Barbari”, turisti soprattutto stranieri che, mossi per lo più dal caldo soffocante, hanno deciso di bagnarsi – nella maggior parte dei casi nudi – nelle storiche fontane della città, atto che fu vietato in Italia da una legge approvata nel 1999.
I provvedimenti sono comunque stati presi: il sindaco ha aumentato i controlli e la sicurezza, posizionando un numero maggiore di uomini a difesa delle magnifiche opere che caratterizzano ormai da secoli la città e che la rendono ciò che è.

Pietro Martinetti 

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