fbpx

Regione Veneto e l'Università Ca' Foscari sottoscrivono la convenzione per iniziative di innovazione digital e sfruttamento di big data per le imprese, le amministrazioni e i cittadini


Innovazione digitale su tutto il territorio, a sostegno dei cittadini, delle imprese e della PA: è l'obiettivo dell'accordo firmato da Università Ca' Foscari Venezia e Regione Veneto. L'operazione di supporto a enti ed aziende del Veneto nel campo della digitalizzazione è stata siglata dal rettore Michele Bugliesi e dal vicepresidente della giunta regionale Marino Zorzato.
L'accordo, si legge in una nota, prevede la collaborazione fra Ca' Foscari e Regione Veneto nell'organizzare iniziative di innovazione digitale che coinvolgano le comunità di cittadini, le aziende e le amministrazioni pubbliche per attivare veri e propri laboratori di co-progettazione dei servizi pubblici.
Le aree di intervento del progetto riguardano da un lato la digitalizzazione e l'innovazione delle pmi e della pubblica amministrazione, dall'altro lo sviluppo di piattaforme per lo sfruttamento dei big data e degli open data a favore di servizi per le aziende e per le smart community.
Le azioni di intervento sono tre: l'istituzione di un programma di accelerazione di impresa che assista le imprese nell'identificazione e nello sviluppo delle competenze digitali (e-skills) e dei processi di business necessari per affrontare con successo l'interazione con l'innovazione dell'ecosistema pubblico e privato; l'istituzione di un servizio di advisory per supportare gli enti pubblici nell'identificazione delle "e-skills" e delle "best e-practices" diffuse nell'amministrazione pubblica; la realizzazione di una piattaforma integrata per lo sviluppo di applicazioni mobili e soluzioni di cloud computing per la gestione dei processi nelle imprese e negli enti pubblici nonché per la creazione di tecnologie digitali in grado di supportare l'innovazione nell'impresa e nella pubblica amministrazione, migliorare la capacità delle imprese nella realizzazione delle proprie strategie di mercato, migliorare l'efficacia dell'amministrazione pubblica nella gestione dei propri processi e dei servizi al cittadino.
"La convenzione di oggi è un bell'esempio di sinergia fra istituzioni per migliorare la fruibilità dei beni pubblici collettivi" ha dichiarato il rettore di Ca' Foscari Michele Bugliesi "Il dialogo con il territorio è un obiettivo che Ca' Foscari persegue come primario attraverso il trasferimento dei risultati della ricerca scientifica che così si mette utilmente al servizio della collettività". Il rettore ha poi spiegato: "L'innovazione e la sperimentazione di nuovi processi per l'ammodernamento dei modelli e della gestione aziendali sono infatti un tema di interesse strategico e ormai imprescindibile per lo sviluppo delle imprese al quale l'Università può dare il proprio fattivo contributo".
"Questa convenzione tra Regione del Veneto e Università degli Studi di Venezia è una ulteriore opportunità per la diffusione di una cultura ed economia digitale" ha confermato il vicepresidente veneto Marino Zorzato.
Grazie a questo accordo, le informazioni riguardanti i dati statistici regionali, come ad esempio l'ambiente, le risorse naturali, il settore primario, il turismo, la cultura, la cartografia, le imprese, sono raccolti anche con l'obiettivo di favorirne un utile utilizzo, aumentare il livello di trasparenza e rendere possibile lo sviluppo di Applicazioni e servizi, come ad esempio le "API guide" per lo sviluppo. La convenzione di Regione Veneto con l'Università permetterà lo sviluppo di piattaforme dei big data e degli open data a favore dei servizi per le aziende e le smart community.

LEGGI ANCHE: Turismo digitale, è legge il tax credit per l'innovazione

Turismo per tutti in Veneto, tra accessibilità e naturismo