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Accordo tra ministero della Cultura e del Lavoro per l'impiego di 2000 giovani del servizio civile nazionale per promuovere lo svolgimento di attività di tutela, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale

Negli scorsi anni a più riprese è tornata la polemica sull'inaccessibilità dei luoghi della cultura: dagli scioperi alla mancata disponibilità per turni festivi e notturni, da Pompei a Roma, più volte turisti e visitatori si sono ritrovati un cancello chiuso tra sé e il desiderio di ammirare i beni culturali italiani.
Da ieri il problema potrebbe aver trovato in qualche modo una soluzione grazie all'accordo tra il ministero di Cultura e Turismo e il dicastero del lavoro, intesa che porterà 2.000 volontari in servizio civile nazionale a promuovere lo svolgimento di attività di tutela, di fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale.
Ieri il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, e il sottosegretario di Stato del Ministero del Lavoro, Luigi Bobba, hanno infatti stipulato un protocollo di intesa che prevede la realizzazione di progetti di servizio civile nazionale per promuovere lo svolgimento di attività di tutela, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale, spiega una nota del MiBACT.
"Si tratta del primo protocollo interistituzionale che inaugura un percorso di sperimentazione di progetti di servizio civile nazionale innovativi, capaci di coniugare lo spirito proprio del servizio civile, esperienza di formazione e arricchimento sia per i giovani che per la società, con la necessità di agevolare l'ingresso di giovani professionalità nel mondo del lavoro" ha commentato Franceschini.
"Questo protocollo, a cui seguiranno altri, è la concreta dimostrazione che il Governo intende ampliare l'opportunità di poter fare servizio civile ad un numero più largo di giovani. La certificazione delle competenze acquisite nel corso dell'anno di servizio civile nazionale è uno degli elementi per consentire ai giovani di poter spendere nel mondo del lavoro l'esperienza maturata. Infine, nel passaggio al Senato della legge di stabilità, dovranno ulteriormente essere trovate risorse aggiuntive per il Fondo del Servizio civile nazionale" ha dichiarato Bobba.
L'accordo di programma che prevede la realizzazione di progetti di servizio civile nazionale per l'impiego dei 2.000 volontari avrà un impegno complessivo di circa 11 milioni di euro, equamente ripartiti tra le due amministrazioni.
I 1.000 volontari che beneficeranno del finanziamento del Ministero del lavoro e delle politiche sociali rientrano nei progetti finanziati con risorse relative al PON IOG (programma Garanzia Giovani), per gli esercizi finanziari 2014/2015, destinate a giovani che si trovino in condizioni di disoccupati o inoccupati e nel contempo non risultino essere inseriti in un percorso di istruzione e di formazione. Gli altri 1.000 volontari che beneficeranno del finanziamento del MiBACT verranno impegnati in progetti dedicati alla tutela del patrimonio culturale di musei, archivi e biblioteche, con particolare attenzione alla diffusione della cultura tra le giovani generazioni.

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