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Il 12 e 13 novembre a Roma la prima edizione della BMII - Borsa del Matrimonio in Italia. In Italia il wedding tourism (non solo per vip) vale 315 milioni di euro

I matrimoni vip in Italia sono ormai diventati una consuetudine: il primo, almeno in tempi recenti, fu Tom Cruise, che nel 2006 sposò Katie Holmes sul Lago di Bracciano; l'ultimo divo del cinema è stato George Clooney, con Amal Alamuddin a Venezia. In mezzo, non solo personaggi di Hollywood come Justin Timberlake, ma anche magnati indiani in Puglia o in Toscana.
Che abbia come protagonisti volti noti o meno (e non per forza ricchissimi), continua a crescere il numero di coppie straniere che sceglie l'Italia per celebrare le proprie nozze. Tanto che il 12 e 13 novembre, a Roma si terrà la prima edizione della BMII - Borsa del Matrimonio in Italia, con buyer da tutto il mondo interessati al cosiddetto wedding tourism.
Secondo un'indagine di Jfc, il turismo nuziale vale oltre 1.221.000 presenze da 25 Paesi e un fatturato complessivo di 315 milioni di euro. E secondo i dati dell'osservatorio giornalistico internazionale Nathan l'Italia è il Paese leader al mondo in questo settore: dei 44 milioni di turisti che ogni anno visitano l'Italia, 352.000 – circa l'8% – lo fanno per motivi legati per matrimoni, anniversari o viaggi di nozze. La Francia è al secondo posto con 330.000 viaggiatori "per amore". Tra le location italiane più richieste per promettersi amore eterno ci sono Verona, Venezia, Firenze e Roma, la campagna senese, la costiera amalfitana con Capri, e da alcuni anni a questa parte anche il Salento.
Sito ufficiale della BMII - Borsa del Matrimonio in Italia (e fonte foto):
http://www.borsadelmatrimonioinitalia.it/it/

 

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