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turismo in europa

Se l'Italia vive qualche difficoltà, soprattutto nel mercato interno, il settore dei viaggi nel Vecchio Continente continua il suo momento d'oro

 

Nuovi record per il turismo europeo nel 2013, che ha segnato il quarto anno consecutivo di incrementi. La crescita ha riguardato tutte le destinazioni d'Europa, in particolare Spagna e Regno Unito, a ritmi complessivi (5%) più sostenuti delle previsioni. E secondo l'ultimo rapporto della Commissione Europea, anche la fiducia sta crescendo, dal momento che la tendenza dovrebbe confermarsi nei prossimi anni, e nel 2014 i flussi dovrebbero salire del 3-4%. Con uno sforzo congiunto tra pubblico e privato, sostiene la Commissione Europea, questo percorso di crescita può consolidarsi e garantire all'Europa il mantenimento anche a lungo termine della posizione di destinazione mondiale più frequentata. "Il turismo europeo ha un brillante futuro davanti a sé" ha affermato Eduardo Santander, direttore della European Travel Commission, durante l'ultima conferenza Destination Europe 2020 svoltasi a Bruxelles. Tuttavia, "la competizione è dura" ha specificato il collega di Commissione Pedro Ortun, "ma le località europee hanno di gran lunga tutti i mezzi necessari per risaltare come le destinazioni più attraenti del mondo".
L'anno scorso nel nostro continente sono giunti 29 milioni di visitatori più che nel 2012, per un totale di 563 milioni di arrivi. A trainare l'Europa ci hanno pensato i numeri delle cinque destinazioni più frequentate: in particolare la Francia (+8%) e la Turchia (+10%), ma anche Germania e Spagna, oltre all'Italia che ha retto con un +3% di arrivi dall'estero. Crescita straordinaria per altri Stati, come la Lettonia (+14%), la Serbia (+13%), la Grecia (+12%), la Slovacchia e Malta (entrambi +10%). Per quanto riguarda l'origine dei viaggiatori, rimane dominante il mercato degli Stati Uniti, mentre crescono brasiliani, russi e cinesi.
Il turismo in Europa sta bene, e salvo catastrofi (leggi Ucraina) dovrebbe continuare a crescere. Una consolazione per l'Italia, che sa di poter contare su un mercato forte e robusto. Ma come ha detto Ortun, anche la competizione è dura.

 

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