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via Fondazza Bologna

Sono quasi 70 in tutta Italia le "strade sociali": vie e quartieri si organizzano sui social network per imparare a conoscersi e per condividere esperienze... e bollette


I rapporti di vicinato, si sa, sono complicati: incomprensioni, idiosincrasie, ma soprattutto scarsa conoscenza con chi vive a pochi metri da noi. I social network poi, secondo alcuni, hanno ulteriormente diradato i rapporti di persona e tra persone, spostandoli dal reale al virtuale.
Ma tutta questa difficoltà è un lontano ricordo nelle "social street" che si stanno diffondendo sempre di più, all'estero ma anche in Italia, dove sono ormai quasi 70 ed è sorto un sito apposito, www.socialstreet.it.
Su Linkiesta, Lidia Baratta traccia il quadro delle strade sociali d'Italia, disseminate su tutto il territorio: Ancona, Bergamo, Bologna, Brindisi, Cagliari, Catania, Ferrara, Firenze, Genova, Lecce, Mantova, Milano, Parma, Pescara, Pisa, Roma, Savona, Siena, Siracusa, Taranto, Torino, Treviso e Venezia.
Il primo esperimento è stato a Bologna, in via Fondazza. Poi le buone pratiche di vicinato reale-virtuale si sono diffuse anche a Milano, in via Maiocchi. In entrambi i casi, il "contagio" è stato inevitabile: i risultati, infatti, non si sono fatti attendere.
Chi vive in una social street, infatti, ha imparato che Facebook può essere un valido strumento anche per instaurare e consolidare rapporti personali offline. Ci si conosce, si va oltre il buongiorno quando ci si incrocia, e si creano idee e best practice. C'è chi usa le informazioni per conoscere meglio il quartiere in cui vive, chi si scambia favori (io ti faccio lavori da idraulico, tu fai da dog sitter al mio cane), e chi impara a condividere gli spazi e le spese, proponendo Gruppi di Acquisto Solidale o dividendo le bollette per navigare su Internet. Insomma, non tutte le tecnologie vengono per nuocere ai rapporti umani.

 

 

Dimenticate i film americani in cui dopo il trasloco il vicino di casa si presenta alla porta dandovi il benvenuto con una torta al cioccolato in regalo. Nelle grandi città italiane spesso si vive da perfetti sconosciuti anche sullo stesso pianerottolo. Case che diventano solo un dormitorio dopo lunghe giornate di lavoro, e quartieri che non si conoscono affatto. Non se vivete in una social street, una delle quasi 70 "strade sociali" che ormai tappezzano tutta Italia. Si parte con un gruppo su Facebook, poi si passa dal virtuale al reale. Così ci si conosce, si condividono idee e ci si scambiano favori. Un esempio: vi serve un idraulico? Se abitate in una social street di sicuro saprete a chi rivolgervi (sempre che ci sia un idraulico in zona). E se poi l'idraulico ha un cane e avrà bisogno di un dog sitter, per lui non sarà difficile trovarlo.

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(fonte foto. Nell'immagine, le persone di via Fondazza a Bologna)