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In Provincia di Cosenza la Borsa del Turismo Religioso punta sulla natura e i piccoli borghi per valorizzare il patrimonio culturale e turistico del Mezzogiorno

Turismo religioso e salvaguardia delle aree naturali protette: ecco i temi di Aurea, evento dedicato ai viaggi dell’anima. La manifestazione è giunta alla undicesima edizione e per il quinto anno consecutivo si è svolta in Calabria, nel Santuario Basilica di San Francesco, a Paola, dal 20 al 22 ottobre. Turismo naturalistico e viaggi spirituali come punto di partenza per la valorizzazione territoriale del Sud Italia, con una serie di proposte e di iniziative volte a unire i destini turistici di due regioni: la Calabria e la Sicilia. Nelle tre giornate dedicate a questi temi si sono incontrati 60 buyer provenienti da tutti il mondo con oltre 200 operatori turistici del territorio, al fine di presentare il Mezzogiorno come meta internazionale. Alla cerimonia di apertura dell’evento hanno preso parte le più importanti cariche istituzionali della Regione Calabria e della Regione Siciliana, presentando idee e progetti per la valorizzazione dell’immenso patrimonio culturale e naturalistico del territorio. Diverse le proposte avanzate: investire nella formazione delle risorse umane, rendere più accessibile il Sud ed usufruire delle risorse economiche previste dalla programmazione comunitaria. La grande spiritualità del Sud, unita alla bellezza naturalistica dei paesaggi rende questi territori attrattivi e appetibili agli occhi dei turisti internazionali. Lo scopo di Aurea è proprio quello di far conoscere i luoghi che molto spesso sono fuori dai circuiti internazionali, per ampliare l’offerta del prodotto Italia, che solitamente è circoscritta a poche città universalmente note. Spostare l’attenzione su luoghi ricchi di storia, cultura e fascino innati, grazie anche all’ausilio di educational tour che promuovono territori autentici permette di far conoscere un’Italia diversa, fatta di piccoli borghi, di strutture ricettive a conduzione familiare che regalano emozioni uniche ai visitatori stranieri. Dunque la strada giusta per promuovere il turismo nel Mezzogiorno sembra sia stata imboccata valorizzando l’esistente e puntando sulle peculiarità del territorio e sull’autenticità delle proposte turistiche, proponendo un viaggio di tipo esperienziale.