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Camera di Commercio, Unione dei Comuni e Parco Nazionale firmano l’accordo per azioni comuni nello sviluppo turistico


Gli Appennini si confermano un luogo di aggregazione e cooperazione per il turismo: dopo l’accordo tra i Comuni bolognesi, quelli interregionali tra Umbria e Marche e tra Emilia Romagna e Toscana, dopo il varo del progetto “Appennino Parco d’Europa”, in questi giorni lo spirito collaborativo che mette al centro la montagna appenninica e il suo valore territoriale riguarda Reggio Emilia.
Camera di Commercio di Reggio Emilia, Unione dei Comuni dell’Alto Appennino reggiano e il Parco Nazionale hanno infatti siglato ieri un “Accordo interistituzionale per un sistema turistico locale e d’Appennino”, in un territorio montano designato dalla Regione Emilia-Romagna come area-pilota per nuovi programmi di sviluppi.
Natura, paesaggio, enogastronomia e prodotti di qualità costituiscono il capitale di partenza da cui nasce la nuova collaborazione finalizzata allo sviluppo turistico; il protocollo sottoscritto dai tre Enti punta quindi a sviluppare le potenzialità di un settore per il quale il territorio possiede già un patrimonio importante a cui è necessario aggiungere imprenditorialità, innovazione e collaborazione tra diversi soggetti pubblici e privati.
“La sostanza dell’accordo è semplicemente la strutturazione permanente della collaborazione tra gli enti pubblici e i privati. Potrebbe sembrare banale, ma la collaborazione è un grande valore aggiunto, fondamentale, soprattutto se orientata a introdurre innovazione, ricerca e sviluppo, rispetto a una tematica come quella del turismo che senza rinnovamento diventa obsoleta in tempi brevissimi ha spiegato il presidente del Parco Nazionale, Giovanelli.
Il programma annuale di lavoro partirà da un seminario di studio (denominato nell’accordo “Conferenza per il Turismo in Appennino reggiano”) che definirà obiettivi, eventi e attività promozionali, modalità di qualificazione delle imprese e della loro offerta, partendo dall’analisi delle tendenze della domanda e dei target/obiettivi di sviluppo dell’offerta. Nella fase successiva, ciascuno degli enti sottoscrittori dell’accordo metterà in campo impegni specifici.
L’Unione dei Comuni gestirà e rafforzerà l’ufficio comprensoriale IAT, assicurando anche le attività organizzative e di coordinamento necessarie alla gestione dell’accordo.
La Camera di Commercio assicurerà il supporto del proprio Ufficio studi e dell’Osservatorio Appennino reggiano, assumendo anche specifiche iniziative di compartecipazione a programmi per la qualificazione e la competitività delle imprese, alle azioni di marketing territoriale e alla promo-commercializzazione delle offerte espresse dal territorio.
Il Parco Nazionale interverrà sulla rete dei punti di informazione e centri visita e aprirà una più ampia partecipazione alle iniziative promozionali, formative e di ricerca e sviluppo.
Infine, il Comitato di Coordinamento per il Turismo d’Appennino che si insedierà nelle prossime settimane, promuoverà la prima conferenza e gestirà le successive azioni comuni che saranno selezionate e individuate nella conferenza annuale sviluppando contestualmente un confronto e una collaborazione con la Regione Emilia Romagna e con l’APT.