fbpx

Si insedia il gruppo di esperti che dovrà creare programmi ed eventi in grado di attirare turisti intorno alla storia mista a leggenda del tesoro di Alarico, il re barbaro morto a Cosenza e seppellito in un luogo misterioso con il bottino del Sacco di Roma


Era il 410 d.C., poco dopo il sacco di Roma a opera dei Visigoti. Alarico I, re di quella popolazione barbara, discese in Italia meridionale, e morì a Cosenza. Nella città calabrese, secondo l'usanza visigota, fu sepolto insieme all'immenso tesoro sottratto all'Urbe nel letto del fiume Busento, che per l'occasione fu deviato dal suo corso tramite il lavoro di ingegneri e schiavi, che dopo aver ricondotto il fiume nel suo letto naturale furono trucidati dallo stesso esercito di Alarico per preservare la segretezza del luogo della sepoltura.
È da questa storia, sfumata nella leggenda della tomba scomparsa, che a Cosenza è nata l'idea di un'offerta turistica culturale del tutto nuova, benché con radici antichissime. È stato quindi creato un comitato tecnico-scientifico e organizzativo, chiamato a progettare programmi ed eventi turistico-culturali legati alla leggenda di Alarico, comitato che si è insediato ieri.
Un insediamento "aperto", lo definisce un comunicato ufficiale, perché nella Sala degli Stemmi della Provincia di Cosenza il confronto si è sviluppato anche grazie alla presenza di tante persone, studiosi e appassionati, "ben lieti di esternare la propria disponibilità a contribuire, con competenze e documenti, al percorso che il Comitato vorrà intraprendere".
Al tavolo, col sindaco e presidente della Provincia Mario Occhiuto, i colleghi dei Comuni vicini Mendicino e Carolei, e una rappresentanza dei componenti del Comitato insieme al sinologo Francesco Sisci, coordinatore del progetto su Alarico con particolare riferimento alla comunicazione. "La riqualificazione del centro storico non può passare solo attraverso il recupero dei palazzi, che pure per la parte pubblica abbiamo fatto, ma passa attraverso il turismo" ha iniziato Mario Occhiuto che, dal suo insediamento sta lavorando al progetto di proiezione della città di Cosenza nei flussi turistici internazionali proprio attraverso la figura di Alarico e del tesoro. "Ora è il momento, e per questo abbiamo messo in piedi un comitato ad hoc, di realizzare un piano della ricerca e di lavorare ad una grande operazione mediatica" ha proseguito il sindaco ricordando che di Cosenza e Alarico sta per scriverne "Sette", il settimanale del Corriere della Sera.
In conclusione del suo intervento, il sindaco Occhiuto ha voluto indicare un concreto percorso d'azione: "Il nostro Piano della Ricerca deve raccogliere e mettere ordine in tutto quanto già esiste su Alarico mentre il Comitato si dividerà in gruppi – tecnico-scientifico, storico e creativo – per continuare in nuove realizzazioni, ed anche sulla ricerca del tesoro".

 

LEGGI ANCHE: A Napoli turismo e cultura tra fantasmi e Virgilio

Per il prossimo Natale, Bari sfidi la Lapponia

Turismo e beni culturali, la Calabria istituisce il Comitato Unesco