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napoleone alla bit 2014

Truppe napoleoniche alla Bit, ma non c'è da spaventarsi: si tratta infatti di un atto celebrativo per ricordare i 200 anni trascorsi da quando Napoleone Bonaparte soggiornò in esilio all'Isola d'Elba


napoleone bitE così la maggiore delle isole dell'Arcipelago toscano si prepara a un anno interamente dedicato all'Imperatore, a colui che due secoli fa cambiò la storia dell'Europa e non solo. In occasione del bicentenario del suo arrivo in esilio nel 1814, quindi, a maggio inizieranno le celebrazioni con lo "sbarco" all'Elba di 200 figuranti e l'allestimento della tenda imperiale, una reggia itinerante mai vista in Italia.
Napoleone è forse il turista più famoso che sia stato all'Elba. Sicuramente quello che ci si è fermato più a lungo. Per questo l'isola dedica un intero anno di iniziative per celebrare l'augusto ospite e per valorizzare la propria offerta di ospitalità a livello internazionale. Fu infatti l'Elba ad accogliere Napoleone dopo l'abdicazione di Fontainebleau, e qui l'Imperatore rimase per ben dieci mesi: prima di allora non aveva mai abitato così a lungo nello stesso luogo. Abituato al fasto imperiale che lui stesso aveva codificato, Napoleone all'Elba non rinunciò a quello stile e l'isola divenne il centro delle attenzioni di tutta l'Europa. Sarà quindi un anno "a tema" in cui l'Imperatore, da vero padrone di casa, accoglierà coloro che da tutti i Paesi (alleati o nemici, questo ormai non conta più) e in tutte le stagioni, vorranno approfittare delle celebrazioni per esiliarsi a loro volta all'Elba, l'isola d'Europa dove a dieci minuti da uno dei mari più belli del Mediterraneo si può provare di tutto: benessere, trekking, biking, natura, cultura. Il progetto Bicentenario – coordinato da Antonella Giuzio, Assessore alla Cultura, promozione dell'immagine del Comune di Portoferraio – è frutto della collaborazione e sostegno del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, della Regione Toscana, della Provincia di Livorno, della gestione associata per il turismo di tutti i Comuni dell'Elba, del Comune di Piombino, della Fondazione Livorno e della Toremar.

A dare il via al vasto programma di iniziative napoleoniche, presentate questa mattina alla Borsa Internazionale del Turismo, il 4 maggio ci sarà la rievocazione dello sbarco dell'Imperatore con oltre 200 figuranti in costume d'epoca, il Te deum in cattedrale e la consegna delle chiavi della città. A seguire balli, mercati, spettacoli, gare veliche, concerti, proiezioni cinematografiche. Poi giochi pirotecnici a Portoferraio in occasione del compleanno del 15 agosto, preceduto dal palio dell'antenna di Porto Azzurro il 14, la rievocazione dell'incontro con Maria Waleska alla Madonna del Monte di Marciana, e via via fino al 26 febbraio 2015, quando l'Imperatore salpa per S. Juan per andare incontro al proprio destino di esule nel volgere di trionfi travolgenti fino a Parigi e di una radicale sconfitta a Waterloo.

Come sottolinea l'assessore Antonella Giuzio, coordinatrice del Progetto sul Bicentenario dell'Unione dei Comuni Elbani, "all'Elba ci siamo preparati per tempo per onorare questo appuntamento. Intanto procedendo a riportare la residenza dei Mulini a Portoferraio, oggi museo nazionale, alle condizioni in cui era nei giorni imperiali. Per la prima volta, dopo anni di 'falsi storici', la residenza ha recuperato la sua identità di luogo privilegiato dell'Imperatore: a suo modo una vera e propria reggia".

"Tra le altre iniziative previste – prosegue Giuzio – una mostra dedicata a quel periodo, curata da Alba Macripò e Roberta Martinelli, in cui l'attrazione principale è costituita dalla grande tenda che Napoleone utilizzava per i suoi continui spostamenti durante le campagne militari. Restaurata di recente e mai presentata in Italia, la grande tenda – che sarà esposta alla residenza di San Martino – appartiene all'epopea napoleonica e seguì l'Imperatore per tutta l'Europa. Attrezzata ed arredata secondo gli intendimenti di Napoleone, venne utilizzata come una 'reggia ambulante'; della reggia doveva avere tutte le comodità e quel senso di imponenza che negli accampamenti la faceva riconoscere anche a distanza. I soldati sapevano che dentro c'era Napoleone che stava preparando i piani per le battaglie. Con la grande tenda, l'Europa delle guerre, degli eserciti, delle battaglie, dei trionfi e delle sconfitte, l'Imperatore ritorna all'Isola d'Elba".

 

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