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Secondo l’ufficio del turismo brasiliano, basteranno le spese sostenute dai turisti nei 30 giorni della Coppa del mondo a ripagare gli investimenti pubblici. Tutto il resto sarà tanto di guadagnato

 

Un mese per ripagare anni e anni di spese. Il resto è tutto guadagno: in estrema sintesi è questo il verdetto dell’Embratur (l’ufficio del turismo brasiliano) sui mondiali di calcio che l’anno prossimo si terranno in 12 città del Brasile: la capitale Brasilia e Cuiabá nel Centro-Ovest; Manaus nel Nord; Recife, Fortaleza, Natal e Salvador nel Nord-Est; Curitiba e Porto Alegre nel Sud; Belo Horizonte, Rio de Janeiro e San Paolo nel Sud-Est.

La Coppa del Mondo durerà un mese, dal 12 giugno al 13 luglio 2014, e secondo le stime di Embratur in quel periodo saranno spesi 25,2 miliardi di Reais (oltre 8 miliardi di euro): ovvero, quasi 3 miliardi in più rispetto ai 22,5 miliardi di Reais di investimento pubblico sostenuto dal Brasile in questi anni di preparazione. Basterà quindi il periodo del mondiale a generare introiti superiori agli investimenti pubblici.

Secondo Embratur, i cui calcoli sono stati fatti in base alla spesa media dei turisti per gli eventi in Brasile e alle spese nei Mondiali in Sudafrica del 2010, i brasiliani spenderanno in quel mese 18,35 miliardi di Reais, mentre i turisti stranieri spenderanno 6,85 miliardi. “È importante sottolineare che queste sono solo le risorse spese direttamente dai turisti. – spiega il presidente di Embratur Flavio Dino – L’importo complessivo mobilitato nell’economia dalle attività turistiche è molto più grande e comprende tutto l’impatto indiretto sulla catena di fornitura dei servizi: il ristorante richiederà più verdure ai negozi, il venditore ambulante richiederà più ghiaccio, il proprietario dell’hotel acquisterà più bevande dai distributori. Si tratta di risorse che andranno direttamente nelle tasche dei vari settori dell’economia brasiliana”.

La spiegazione di Flavio Dino chiarisce come, secondo le stime di Embratur, la “scommessa” del Brasile, che ha investito 7,2 miliardi di euro principalmente per l’adeguamento delle infrastrutture, sia praticamente vinta in partenza: solo le spese turistiche dirette ripagheranno le spese, tutto il resto sarà tanto di guadagnato.

Per suffragare le proprie stime, l’ufficio del turismo brasiliano si rifà a due grandi eventi recentemente svoltisi in Brasile: la Giornata Mondiale della Gioventù e la Confederations Cup. In occasione della GMG, che nello scorso luglio ha portato Papa Francesco in visita a Rio de Janeiro, i turisti e i pellegrini hanno speso in pochi giorni 660 milioni di Reais (211 milioni di euro), mentre per la Confederations Cup, una sorta di “antipasto” dei mondiali svoltosi nello scorso giugno, la spesa totale è stata di 321,79 milioni di Reais (quasi 103 milioni di euro). Le premesse per un notevole ritorno economico grazie a un maxi evento di marketing territoriale qual è una Coppa del mondo di calcio, insomma, sembrerebbero esserci tutte, secondo Embratur.

 

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