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Bando finanziato dalla Regione per connettere alla rete Internet ultra veloce le aree interne. Un sostegno all'agricoltura, accusata di essere arretrata, ma anche al turismo e ai servizi per i cittadini


La Sardegna continua a puntare sullo sviluppo dei territori interni, e in questo percorso arriva l'investimento tecnologico legato alla diffusione della banda ultra larga per connettersi a Internet. È stato pubblicato in questi giorni il bando sull'accordo per la realizzazione dell'infrastruttura di telecomunicazioni a supporto della diffusione della cosiddetta banda ultra larga nel territorio della regione. Con 25 milioni di euro, spiega una nota ufficiale, si dà l'avvio immediato al progetto nelle aree rurali dell'entroterra. L'intervento riguarda la riprogrammazione di fondi del vecchio Programma di sviluppo rurale 2007-2013 da parte degli assessorati dell'Agricoltura e degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione.
Sulla scia delle polemiche riportate in questi giorni sui giornali, in cui una società che intende costruire un mega impianto fotovoltaico nel Campidano definiva l'agricoltura sarda arretrata, economicamente fallimentare e rappresentata da imprenditori incapaci di stare al passo con i tempi, l'assessore regionale all'agricoltura Elisabetta Falchi ha osservato: "I nostri pastori e agricoltori si confrontano tutti i giorni con il mondo attraverso le nuove tecnologie. Scambiano informazioni, progetti, esperienze con i colleghi della penisola o di altri Stati nei forum tematici o sui social network. Acquistano e vendono prodotti per le loro aziende e grazie al nostro progetto sulla Banda larga riusciranno a farlo ancora di più, soprattutto i tanti giovani che ogni anno decidono di intraprendere le attività agricole: loro sono i nativi digitali che permetteranno alle nostre produzioni di eccellenza agroalimentari di solcare con maggiore forza i confini dell'Isola e dell'Unione europea".
Il progetto Banda Ultra Larga, finanziato dalla Regione, è inserito nel più ampio concetto di Agenda Digitale Europea (ADE), che assegna all'impiego diffuso di infrastrutture a Banda larga un ruolo fondamentale per la competitività delle imprese, l'inclusione sociale e l'occupazione. "Con questo programma stiamo effettuando un primo grande passo verso una crescita sostenibile e inclusiva del nostro territorio e dei nostri prodotti. Offrire ad agricoltori, pastori e a tutti gli operatori del comparto la possibilità di connettersi con il mondo esterno rende meno pesante lo svantaggio delle distanze geografiche legate al 'gap' dell'insularità" ha detto ancora l'assessore Falchi.
L'azione dell'accordo è finalizzata al potenziamento delle infrastrutture per la diffusione del servizio di connettività a Banda larga sul territorio regionale e all'implementazione di tutte le attività connesse all'attuazione dei piani di infrastrutturazione che consentiranno la copertura delle "aree bianche" rurali localizzate in Aree C e D, secondo la classificazione del territorio adottata dal PSR Sardegna 2007-2013 e 2014-2020. "È evidente che questo progetto di infrastrutturazione, seppure previsto per il comparto agricolo e agro-pastorale, riveste una valenza più generale" sottolineano dalla Regione, ricordando che "poter usufruire della Banda ultra larga permette infatti un salto di qualità notevole nella gestione delle attività economiche e sociali delle aree interessate: dal turismo alle scuole e ai servizi per i cittadini".
"Riuscire a raggiungere gli obiettivi previsti dall'accordo (la copertura del territorio regionale con 30 Gb) utilizzando fondi che si rischiava di perdere significa avere per il futuro la possibilità di destinare le nuove somme previste a tale scopo per altri interventi nelle aree rurali" ha concluso Elisabetta Falchi.

 

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