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New York come tutta l'Italia. Almeno nei numeri del turismo, e soprattutto negli obiettivi realizzabili: 41 miliardi di dollari la spesa attesa nel 2014


I flussi turistici verso New York City sono in crescita da anni, e nel 2013 la Grande Mela ha registrato un record di 54 milioni di visitatori, tra statunitensi e stranieri. In tutta Italia, per capirci, i visitatori stranieri l'anno scorso sono stati circa 47 milioni, e in totale 98 milioni.
Un risultato straordinario che ha superato persino le previsioni dell'ex sindaco Michael Bloomberg, il quale nel 2006 si era dato un simile obiettivo solo per il 2015. E la scorsa settimana Fred Dixon, a capo dell'agenzia newyorchese di marketing turistico NYC&Company, si è lanciato in una nuova previsione: entro la fine del 2014 l'obiettivo previsto è di 55,8 milioni di persone. E 55 milioni saranno, secondo le previsioni del Ciset a inizio anno, anche i turisti stranieri attesi nel nostro Paese per il 2014.
Il "problema", secondo Fred Dixon, è che i turisti spendono poco. L'obiettivo per il 2014 è quindi di incrementare del 7% la spesa turistica, fino a quota 41,3 miliardi di dollari di spese. Bloomberg, addirittura, stima che la spesa possa raggiungere i 70 miliardi entro il 2015, grazie all'uscita dalla crisi economica internazionale. Risultati straordinari, se si pensa che tutta Italia ha guadagnato dal turismo internazionale nel 2013 43,9 miliardi di dollari (fonte UNWTO Barometer).
Ed è proprio sui visitatori da tutto il mondo, più che sui turisti interni agli Stati Uniti, che vuole puntare New York per incrementare ancora i suoi numeri. In particolare, si punta su mercati più o meno emergenti come il Brasile, la Cina e l'Australia, piuttosto che su Paesi come Italia e Germania.

 

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Fonte foto: nyclovesnyc