fbpx

Il commento del direttore di "Marketingdelterritorio.info" sulla vendita dell'isola di Santo Stefano, che segue di pochi giorni quella dell'isola di Budelli, a cui lo Stato e le istituzioni pubbliche sembrano assistere impotenti

 

Governo, toc toc, dove sei? Ci sono cose molto importanti da decidere, lo sappiamo (come l’aumento dell’Iva per affossare il turismo, per esempio), però che Paese è mai quello che assiste alla svendita anche dei propri gioielli territoriali e paesaggistici senza nemmeno un tentativo di resistenza?

Passi, si fa per dire, per i grandi marchi e le aziende come Telecom: come si dice è la legge di mercato. Ma il territorio è, o dovrebbe essere, un patrimonio comune di tutti, oltre che un asset importante di valorizzazione in un Paese come il nostro. Certo, sappiamo anche che tutto questo è costoso per le casse dello Stato.

Tuttavia un conto è chiedere al privato di sostenere la cultura e gli investimenti nel recupero dei beni storici (in alcuni casi una prassi non proprio di grande impatto mediatico, come nel caso di Pompei), un altro conto, ben diverso, è lasciare a privati cittadini pezzi di territorio. A quando la sostituzione di ENIT con Outlet Italia?

 

LEGGI ANCHE: Pezzi d’Italia in vendita: l’isola di Santo Stefano su Immobiliare.it