Per sei giorni Torino sarà capitale italiana delle foreste, con il forum dedicato al mondo della ricerca, istituzioni, settore privato e cittadini

È iniziato lunedì 5 novembre 2018 a Torino il IV Congresso nazionale di Selvicoltura, organizzato dall’Accademia Italiana di Scienze Forestali con la collaborazione della Regione Piemonte, della Città di Torino e dell’Università degli Studi di Torino. Fino al 9 novembre si parlerà di tutela dei boschi, sviluppo sostenibile dei territori rurali, produzioni forestali e filiera legno – energia in un congresso che coinvolge più di 500 addetti ai lavori provenienti da tutta Italia.

Il forum si apre quest’anno per la prima volta anche al grande pubblico, con una serie di incontri, visite guidate al verde cittadino, installazioni artistiche e proiezioni che animeranno la programmazione off fino al 10 novembre. In particolare, sabato 10 i cittadini potranno partecipare a una passeggiata tra giardini e alberi monumentali di Torino, accompagnati da dottori agronomi e forestali (partenza da piazza Cavour ogni 30 minuti dalle ore 10.00) oppure potranno conoscere i diversi usi del legno in una giornata organizzata da IPLA, l’Istituto per le Piante da Legno e Ambiente, e Regione Piemonte (dalle 10 alle 17 in piazza Castello).

Da lunedì fino a mercoledì 7 novembre, invece, sulla Mole Antonelliana sarà proiettato il logo simbolo della manifestazione (che richiama appunto il monumento più noto di Torino), proprio per richiamare l’attenzione dei cittadini sull’importanza delle funzioni ambientali delle foreste, che da un lato mitigano il riscaldamento climatico e dall’altro, tramite il legno, permettono la sostituzione dei materiali di origine fossile con materiali facilmente smaltibili.

La selvicoltura è quella parte delle scienze forestali che si occupa della mediazione tra il bosco e le esigenze dell’uomo e il Congresso è un appuntamento che si tiene ogni 10 anni, ma dal primo organizzato a Firenze nel 1954 i temi si sono spostati verso la sostenibilità e la biodiversità, grazie al ruolo sempre più rilevante che la scienza selvicolturale ha assunto in merito ai servizi ecosistemici, come ad esempio la protezione del suolo e del territorio o la mitigazione dei cambiamenti climatici. L’obiettivo del Congresso è, quindi, quello di arrivare a linee guida sempre più condivise in merito alla tutela, alla valorizzazione e alla piena funzionalità del patrimonio nazionale. È importante sottolineare come il 2018 sia il primo anno dopo secoli in cui in Italia la superficie boschiva è maggiore rispetto all’area di coltura, arrivando al 38% del territorio nazionale.Come ha spiegato durante la conferenza stampa il professor Renzo Motta, presidente del Corso di laurea in Scienze Forestali e Ambientali dell’Università di Torino, durante il Congresso si cercherà anche di evidenziare come la pianificazione permetta di aumentare la superficie forestale e allo stesso tempo la raccolta del legno. In Italia, infatti, soltanto il 15% della raccolta avviene sulla base di piani forestali, contro una media europea del 50% e il 100% della Germania.

 

Silvia Pevato - Relazioni Digitali

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