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Tra "vuoi che muoro?" e "mi stai diludendo", Masterchef è diventato un fenomeno di costume anche linguistico, oltre che televisivo. Ma che "l'effetto Masterchef" potesse influenzare la scelta sul futuro di migliaia di giovani italiani era difficile da prevedere.

 

Eppure è così, e per una volta la "moda" di un programma Tv sembra destinata a incidere positivamente sulla vita di un'intera generazione italiana. L'istituto alberghiero, infatti, con 48.867 domande è il secondo percorso di studi più scelto per il prossimo anno scolastico. A riferirlo sono i primi dati elaborati dal Ministero dell'Istruzione.
Chiunque lavori nel settore turistico sa bene quanto importante sia la formazione alberghiera in un Paese come l'Italia, che – per usare un'espressione ricorrente – "potrebbe vivere di solo turismo". Fra le passioni dei ragazzi italiani, dunque, oltre alle lingue e all'informatica, è esplosa quella per l'enogastronomia, il turismo e l'agro-alimentare. "Famiglie e studenti, insomma, manifestano interesse per indirizzi che offrono prospettive concrete e competenze subito spendibili nel mondo del lavoro. Vengono privilegiati corsi che aprono al contesto internazionale e ai settori chiave del Made in Italy" come spiega ancora il Ministero.
Il 9,2% dei futuri studenti superiori italiani sceglie quindi l'alberghiero. E ai più ottimisti viene da sperare che questo "effetto Masterchef" possa finalmente mandare in soffitta la tendenza delle famiglie italiane che mandano i figli all'alberghiero solo se sono un po' debolucci a scuola. Perché non è difficile capire che, per una nazione come la nostra, avere cuochi, camerieri, barman, personale di sala e manager alberghieri adeguatamente formati è una condizione indispensabile perché il "nostro petrolio", il turismo, possa finalmente fare da carburante per la ripresa dell'economia.

 

Claudio Pizzigallo - Marketingdelterritorio.info

Twitter @pizzi_chi

 

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La distanza tra scuola e lavoro nel turismo italiano