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Dal 6 al 9 settembre l’Isola azzurra diventa arcobaleno per una kermesse dedicata al turismo glbt, un segmento che vale il 7%. Cecchi Paone: “Non è solo una questione di diritti negati, ma una chance di sviluppo finora ignorata”

 

Vale il 7% dell’intero settore, e anche l’Italia sta iniziando ad accorgersene. Tanto è vero che questo week end una kermesse dedicata si svolgerà in una delle località più note e apprezzate del nostro Paese: l’isola di Capri, perla del Golfo di Napoli.

Dal 6 al 9 settembre, “Capri Rainbow” porta al centro del dibattito il turismo gay, un segmento del turismo che nel mondo vale il 7% dell’intero giro d’affari. Iniziative culturali, dibattiti, musica live, proiezioni di film, reading di poesie, gite e passeggiate enogastronomiche: il programma prevede numerosi eventi e incontri legati al turismo omosessuale, un tema che – come spiega il giornalista Alessandro Cecchi Paone, tra i protagonisti della manifestazione – “in Italia non rappresenta solo una questione di diritti negati, ma anche una grande potenziale chance di sviluppo finora ignorata”.

E così per un fine settimana la celebre “Isola azzurra” diventerà arcobaleno, con il cuore pulsante della kermesse nel centro Paradiso di Anacapri. Cecchi Paone modererà un confronto sul “gay friendly” sabato 7 settembre, nella sala congressi del Capri Palace Hotel, tra albergatori, ristoratori e operatori del settore. Con la speranza che anche in Italia, dice il giornalista, la comunità glbt possa rivendicare “quel minimo che consenta di far sentire i gay a proprio agio e ben accolti”. Ad esempio con bandiere arcobaleno all’esterno di alcuni hotel, bar e ristoranti, oppure con lidi dedicati “in cui potersi scambiare liberamente effusioni senza disturbare quelli che, ogni tanto, protestano”.

“I capresi non hanno mai posto veti o barriere ai propri ospiti”, ribadisce il sindaco Ciro Lembo, riferendosi ad alcune brevi polemiche iniziali sul patrocinio all’iniziativa. “Questo non è un gay pride, ma un momento di vacanza per tanti turisti che hanno scelto di visitare l’isola dal 6 al 9 settembre. Il patrocinio è stato dato, così come ad ogni evento che sia in linea con le nostre abitudini e tradizioni. La storia di Capri è ricca di presenze diverse, e molti di questi ospiti ci hanno lasciato grandi pagine di letteratura ed opere artistiche di inestimabile valore”. Tra gli incontri della kermesse, infatti, anche un convegno sul tema del turismo omosessuale alla sala conferenze del Capri Palace Hotel, con una prefazione storica sulla presenza dell’omosessualità a Capri.

“Un evento che vuole coinvolgere tutta l’isola e riscoprire l’essenza storica del turismo di Capri, caratterizzato anche dal turismo omosessuale. Un evento che rimarca il senso di ospitalità dell’isola senza far perdere la tra dizione di eleganza che fa di Capri una delle mete più prestigiose e note al mondo” ha affermato Costanzo Sorrentino, manager caprese e organizzatore del Capri Rainbow.

 

Link al sito ufficiale della manifestazione

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