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Un odg del X Municipio romano avvia le procedure per la costruzione di una casa comunale sulla spiaggia. Grazie alla quale sarà possibile celebrare i matrimoni in riva al mare

 

La marcia nuziale che si spande con la brezza, gli sposi a piedi nudi intorno all'altare sulla sabbia e il sole che si immerge nel mare: chi non ha sognato almeno una volta un matrimonio sulla spiaggia? Ebbene, in futuro questo sogno potrebbe diventare una realtà alla portata di tutti, anche in Italia, con effetti benefici sulle coppie e sul turismo.

Arriva da Ostia la notizia che il consiglio del X Municipio di Roma ha votato all’unanimità un ordine del giorno che avvia le procedure per creare una casa comunale sulla spiaggia. Una volta realizzata la casa comunale in riva al mare sarà quindi possibile celebrare regolari unioni civili sulla spiaggia. Una pratica che finora è stata possibile solo con complicati nulla osta che solo i vip riuscivano a espletare.

A Ostia nel 2012 sono stati celebrati 300 matrimoni, ma una volta completate le procedure per la realizzazione della casa comunale, e per l'assegnazione al X Municipio dei circa 150 euro che ogni coppia versa per la celebrazione di un matrimonio civile, i consiglieri del luogo ritengono plausibile una crescita fino a 3000 unioni all'anno. E il vantaggio per il turismo e l'economia locale è evidente.

 

Dei futuri matrimoni in spiaggia a Ostia parla Il Messaggero:

Giurarsi amore eterno con il rumore delle onde, la sabbia sotto i piedi e il vento che accarezza i capelli. Sposarsi «per davvero» in spiaggia: un sogno che Ostia coltiva da anni e che sta per diventare realtà. E persino un potenziale business utile all’economia dell’amministrazione del litorale.
Ieri il consiglio del X Municipio ha votato all’unanimità un ordine del giorno che avvia le procedure per creare una «casa comunale» sulla spiaggia. «Dare mandato agli uffici, di concerto con le commissioni competenti di procedere alla verifica di fattibilità giuridica ed economica per consentire la celebrazione dei matrimoni sulla spiaggia pubblica comunale» si legge nel documento che porta la firma del consigliere del Pdl Cristiano Rasi e di quello di Fratelli d’Italia Salvatore Colloca.

(Continua a leggere su Il Messaggero)

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