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Si potrà andare in bicicletta da Ventimiglia a Roma su percorsi sicuri, un grande progetto per il turismo sostenibile del Bel Paese

A due anni esatti dalla firma del Protocollo d'intesa tra Toscana, Lazio e Liguria, che individuava nella Ciclovia Tirrenica un'infrastruttura ciclabile di valenza nazionale e indicava la Regione Toscana come capofila per il progetto, si è conclusa la fase burocratica dell’operazione.

Ora si entra in quella progettuale dopo che sono state assegnate le risorse (comprese nel DM 517/2018) per la sua realizzazione. L’8 aprile con la firma del nuovo protocollo tra MIT e le tre regioni, si passa allo Studio fattibilità tecnico-economica di tutto l’itinerario per il quale sono stanziati circa 1,2 milioni di euro. Verranno poi individuati i tre 'tronchi' di tracciato da realizzare (uno per ciascuna Regione), per i quali sono già stati stanziati complessivamente oltre 15 milioni di euro.

La Ciclovia Tirrenica era stata inserita nell'elenco delle 10 ciclovie del sistema nazionale oggetto di finanziamenti da parte del Governo. Come tutte le grandi arterie ciclabili del nostro Paese, nasce dall'unione di percorsi e infrastrutture già esistenti e realizzate a livello locale nel corso degli anni, ma non sempre collegate tra loro e complete. Ad esempio, in Liguria faranno parte dell’itinerario la Ciclabile del Parco Costiero di 24 km da Ospedaletti a San Lorenzo al Mare in provincia di Imperia realizzata dal recupero di tratti di ferrovia dismessa. Un altro anello importante sulla Ciclovia Tirrenia è il Ponte sull'Ombrone inaugurato da pochi giorni, che collega la ciclabile della città di Grosseto con il Parco della Maremma. La ciclopista correrà lungo tutto il litorale tirrenico da Ventimiglia a Roma, attraversando i parchi naturali delle Apuane, di Migliarino-San Rossore, della Maremma, e si connetterà ad altri importanti itinerari turistici, come la Ciclovia dell'Arno, la Ciclovia dei Due Mari o quella della Via Francigena. Il sistema di ciclovie turistiche nazionali rappresenta un ulteriore elemento di sviluppo turistico del nostro Paese, prevedendo l’interconnessione con le altre modalità di trasporto, in primis ferrovie e navi.
Ad esempio, in Toscana il fermento attorno alla Ciclovia Tirrenica ha contagiato anche i Comuni dell’Isola d’Elba che si stanno preparando a un progetto di mobilità sostenibile e di ecoturismo. A breve la Regione dovrebbe emettere in accordo con il Ministero dei Trasporti un bando per lo studio di fattibilità con un investimento di circa un milione e 200mila euro. Si prospetta quindi, via traghetto, anche un’appendice elbana della Ciclovia.