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La Proloco ha lanciato l'App per guidare turisti e appassionati nei luoghi della pellicola cinematografica

La Proloco di Crema ha presentato l’App audio guida per far conoscere i luoghi dov’è stato ambientato il film “Chiamami col tuo nome” diretto dal regista Luca Guadagnino e premio Oscar per la miglior sceneggiatura non originale. L’app è sia in Italiano che in Inglese per Android, Ios e Windows phone.

Il film rispetto al libro è ambientato nel 1983, nel nord Italia nella cittadina di Crema, nei comuni vicini di Moscazzano e Pandino, ed altre scene sono state girate in Val Seriana. Il libro di André Acimian è sempre ambientato negli anni '80 ma in un’ipotetica cittadina ligure con sigla B., che potrebbe essere Bordighera e le scene più passionali sono ambientate a Roma.

L’interesse turistico per Crema ed i luoghi di ambientazione è dato dal successo riscontrato dal film e dal coinvolgimento passionale / amicizia tra l’adolescente italoamericano Elio ed il giovane ricercatore americano Oliver. Molta curiosità è sorta intorno alla Villa Vimercati Griffoni Albergoni a Moscazzano, dove sono ambientati i primi approcci tra i due protagonisti, e la vita famigliare del giovane Elio. La villa è un complesso rinascimentale di fine '400, oggi in vendita per 1,7 milioni di euro, arredata per l’occasione con mobili degli anni '30 dalla interior designer Violante Visconti di Modrone. Il fontanile Quarantina è dove i due innamorati si scambiano le loro prime confessioni.
Il laghetto dei riflessi a Ricengo è dove i due fanno la prima nuotata da soli, quest’ultimo nelle ultime scene del film tornerà imbiancato dalla neve con tutta la tristezza che porterà ad Elio una telefonata sperata ma con una notizia triste ed inaspettata da parte di Oliver (il matrimonio tra il ricercatore e la sua ex fidanzata, che sicuramente è stato il motivo per cui pur essendo attratto da Elio cercava sempre di allontanare ogni passione).

Il Castello di Pandino ed il monumento ai caduti della Prima Guerra Mondiale fanno da contorno all’amore tra i due americani ed a quella complicità che in età adolescenziale può significare tante cose come l’amicizia o tante altre cose difficili da spiegare in poche parole.
Il regista Guadagnino è molto legato a queste terre ed ha saputo rendere interessanti luoghi che ai più possono rappresentare poco o nulla. Personalmente la prima considerazione che ho fatto è stata, come si può ambientare un film in estate nell’afosa Pianura Padana, e considerarla terra di vacanza. Guadagnino è riuscito a trasformare luoghi caratteristici della nebbiosa ed afosa pianura lombarda in interesse e promozione per il turismo, che in questo caso è diventato un successo internazionale.

Altri registi italiani hanno ambientato film in luoghi caratteristici come Crema, il laghetto o il fontanile ma non sono mai riusciti a coinvolgere il pubblico e trasformare il tutto in un fenomeno turistico, forse perché non sono stati supportati da un’attenta ed internazionale promozione del film. Sicuramente il successo è dovuto al fatto che il film è una coproduzione, la sceneggiatura è di James Ivory noto per gli affreschi cinematografici dell’Italia del '900 come “Camera con vista” ambientato a Firenze, soprattutto l’argomento dell’amicizia ed omosessualità sono trattati senza quell’ipocrisia italiana da macchietta o il solito film esistenziale che porta solo tristezza.

Anche in questo caso è dimostrato che un prodotto validissimo con una buona promozione può avere successo e portare benefici ad altri stakeholders che hanno partecipato al progetto. Sicuramente Crema potrebbe diventare una nuova meta gay friendly lombarda e dato l’interesse mostrato dalla Pro Loco non credo che i suoi cittadini si mostreranno ostili a tale promozione.

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Giorgio G. Castoldi

Professore a contratto Università degli Studi di Milano

Twitter @padanianb

 

 

 

 

 

Foto tratta dalla Pagina Facebook ufficiale del film: www.facebook.com/pg/ChiamamiColTuoNomeILFILM