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Con il progetto “Treccani Gusto” il sistema del cibo del nostro Paese vuole promuovere e difendere la qualità dei prodotti certificati, con una legittimazione culturale finora mancata

Sulla ribalta dell'Anno nazionale del cibo italiano si è affacciato un importante player culturale del nostro Paese. Con il sostegno dei ministri delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, e del Mibact, Dario Franceschini è nato infatti Treccani Gusto, un progetto finalizzato alla creazione di contenuti editoriali, alla ricerca di un linguaggio comune, che possa aiutare a raccontare le eccellenze enogastronomiche del Belpaese. L’enciclopedia Treccani, 90 anni di storia e un portale che può contare 500 mila visitatori al giorno, si è unita alla fondazione Qualivita, nata a Siena nel 2002 per volontà della Regione Toscana, dell’Amministrazione Provinciale, del Comune e della Camera di Commercio di Siena, con la mission di proteggere e valorizzare i prodotti agroalimentari italiani di qualità Dop e Igp.

Treccani Gusto darà vita a una nuova edizione dell'annuale Atlante Qualivita sulle produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane Dop, Igp e Stg, che arriverà nelle case come cardine della conoscenza delle produzioni tipiche. È previsto inoltre un magazine digitale per raccontare i diversi aspetti dell’ambito agricolo e alimentare con le conseguenti implicazioni di carattere turistico. Infine verrà organizzata una banca dati con glossario specialistico e ricettario delle produzioni di qualità e delle indicazioni geografiche. Tre strumenti, tre diversi registri narrativi con un unico obiettivo, lanciare nel mondo una nuova immagine dell’Italia e difendere dalle imitazioni le sue eccellenze enogastronomiche.

Con l’ingresso di Treccani arriva così la legittimazione culturale al mondo agroalimentare certificato, ora lessico e patrimonio informativo delle produzioni di qualità e delle Indicazioni geografiche vengono riconosciuti come elemento consolidato della cultura italiana.