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La Santa Pasqua, che quest’anno cade l’ultimo giorno di marzo, quindi presto, è tradizionalmente il primo “banco di prova” per l’andamento del turismo, il primo benchmark in base al quale si possono intuire i flussi di viaggiatori, azzardando qualche previsione per la bella stagione. E in effetti parrebbe essere davvero una bella stagione, quella che ci prepariamo a vivere, se saranno confermate le tendenze positive che emergono da alcuni dati relativi alle festività pasquali.

Partendo dall’alto, per così dire, la prima buona notizia arriva dalle prenotazioni aeree: Alitalia, infatti, fa sapere che le prenotazioni tra il 28 marzo e il 2 aprile registrano una crescita dell’8% rispetto alla Pasqua 2012. Le località che hanno fatto registrare i risultati migliori sono tutte nel Mezzogiorno, legate soprattutto a un turismo di ritorno: le pugliesi Bari e Brindisi e la calabrese Lamezia Terme primeggiano, davanti alle destinazioni della Sardegna e della Sicilia. Per quanto concerne le destinazioni europee, le preferite restano le grandi capitali, da Parigi a Londra, da Atene a Mosca e San Pietroburgo. Fuori dal Vecchio Continente, New York e Miami si confermano in cima al gradimento dei viaggiatori italiani, ma sono in ripresa, dopo il calo del recente passato legato ai timori per le primavere arabe, anche destinazioni nordafricane come il Marocco (soprattutto Casablanca) e l’Egitto (in particolare Il Cairo).

Non solo i viaggi aerei, ad ogni modo, fanno registrare risultati che inducono all’ottimismo. Scendendo a terra, infatti, tutte le grandi città d’Europa possono contare su numeri in crescita: secondo i dati analizzati dalle OLTA eDreams e Opodo, infatti, dal confronto con le prenotazioni di Pasqua 2012 emerge che l’Italia e le capitali europee continuano a essere le mete predilette dai viaggiatori online. A guidare la classifica delle destinazioni più apprezzate c’è Roma, ritenuta ideale per il primo lungo weekend primaverile, e resa ancora più ricercata per la recente elezione di Papa Francesco. Al secondo posto c’è Catania e al terzo una metropoli estera, Amsterdam, tradizionalmente apprezzata dai turisti nel periodo primaverile, in cui la “terra dei tulipani” sboccia letteralmente. Ai piedi del podio, invece, un’altra città italiana, Napoli, che precede la sempre amata Londra.

Grazie alla Pasqua marzolina quest’anno anche il turismo di montagna può contare su dati incoraggianti. Secondo l’analisi di JFC, infatti, le montagne italiane registrano un +8% di presenze e una crescita del fatturato intorno al 5%. A pagare lo scotto della Pasqua a marzo, invece, saranno le località balneari, che rispetto al 2012 dovranno fronteggiare un calo di circa il 30% di presenze e fatturato; un decremento che colpirà in misura minore anche le città d’arte (-6/8% di presenze, -10% di fatturato) e le località turistiche lacuali (-4%).

In generale, comunque, torna l’ottimismo nel settore turistico e alberghiero italiano. La “fotografia” dei flussi fatta dall’Isnart relativa ai primi tre mesi del 2013 (che termineranno proprio il giorno di Pasqua) mostra ancora una certa incertezza legata alle condizioni climatiche, ma secondo le stime saranno 5,7 milioni gli italiani che da gennaio a marzo avranno passato qualche giorno in vacanza: una cifra che rappresenta l’11,2% della popolazione italiana.

Quello che si può definire un buon punto di partenza, in tutti i sensi.