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Donizetti sarà un brand per Bergamo, così come Verdi lo è per Parma, Rossini per Pesaro, Mozart per Salisburgo, Bach per Lipsia

Bergamasco di nascita, il grande compositore Gaetano Donizetti non avrebbe mai immaginato che un giorno sarebbe diventato il testimonial culturale della sua città. È il più internazionale dei compositori italiani, il più rappresentato all’estero e secondo una ricerca dell’Università Bocconi, ogni anno un milione e mezzo di persone si muovono per assistere a una sua opera. È con queste premesse che è nato un progetto culturale e turistico in suo nome, denominato “Bergamo Terra di Donizetti”, che vuole essere l’inizio di una nuova visibilità per la città e il compositore.

Il progetto, risultato vincitore dell’Avviso pubblico di Regione Lombardia “per lo sviluppo di prodotti e servizi integrati per la valorizzazione degli attrattori turistico-culturali e naturali della Lombardia – Unesco o patrimonio lirico lombardo” (POR FESR 2014-2020 / Innovazione e Competitività), è curato da Paprika, MP1, Esserci Comunicazione, Multiconsult, Consorzio di promozione Turistica Bergamo, Zani Viaggi, Balzer 1850, La Castellana Hotel di Irma, con il patrocinio del Comune di Bergamo, della Fondazione Donizetti e di VisitBergamo.

La città di Bergamo potrà così contare su 300mila euro della Regione per promuovere e valorizzare il proprio patrimonio culturale investendo sull’eredità e identità di Gaetano Donizetti, morto a 51 anni e con un attivo di 67 opere rappresentate ogni giorno in ogni angolo del mondo. Con Visit Donizetti – per logo una D, l’iniziale di Donizetti, di colore oro dalla quale si stacca una nota in colore nero – nasce dunque un nuovo brand turistico.

Bergamo Terra di Donizetti metterà insieme tutto quanto già organizzato nel nome del compositore, la Donizetti Night (17 giugno) e il Festival Donizetti Opera 2017 (novembre), ma sono previsti anche progetti innovativi come quello di Sky Classica HD (canale 138) Donizetti dalla A alla Z, un film in 21 episodi dedicato alla vita e alle opere del compositore che coinvolgerà luoghi e personaggi di Bergamo e non solo attraverso le lettere dell’alfabeto: A come Accademia Carrara, B come Borgo Canale ma anche F come Flop – perché non tutte le opere ebbero subito successo – o H come Horror, in quanto alcuni suoi lavori possono essere considerati come film dell’orrore, e così via.

La prima sfida del progetto sarà però mettere a sistema gli 8 luoghi donizettiani per eccellenza, oggi non visitabili in un’unica giornata se non il sabato. Si pensa all’uso delle nuove tecnologie con una smart card per aprire i luoghi in cui Gaetano è presente e a una app per gli hotel consorziati, una sorta di tv per veicolare l’offerta turistica cittadina e riempita dei contenuti realizzati da Sky.