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Secondo i dati dell’Istat nel 2014 sono cresciuti arrivi e presenze, in lieve calo la permanenza media. Il Ciset diffonde previsioni molto positive per il 2016, e gli operatori sono fiduciosi per l’inverno


Un 2014 soddisfacente, un 2016 di grandi aspettative: il turismo italiano sta bene, e anzi va per il meglio a guardare i numeri che arrivano in questi giorni dall’Istat, che ha diffuso i dati ufficiali sugli esercizi ricettivi italiani dell’anno scorso, e dal Ciset, che ha invece pubblicato le sue previsioni per l’anno prossimo.
I DATI ISTAT SUL 2014 – Lo studio dell’Istituto nazionale di statistica su offerta e domanda del movimento turistico nel 2014, che per la prima volta l'Istat diffonde congiuntamente, indica che le presenze dei clienti nel complesso degli esercizi ricettivi italiani sono circa 377,8 milioni (+0,3% rispetto al 2013) e 106,6 milioni gli arrivi (+2,6%).
Negli esercizi alberghieri si rilevano circa 84,2 milioni di arrivi (+1,9%) e 254,9 milioni di presenze (+0,1%), mentre la permanenza media si attesta su 3,03 notti, pari a un calo di -0,05. Negli esercizi extra-alberghieri si registrano 22,3 milioni di arrivi (+5,1%) e 122,8 milioni di presenze (+0,7%), con una riduzione della permanenza media (5,51 notti, -0,24).
Guardando alla provenienza dei clienti delle strutture ricettive, le presenze dei clienti residenti in Italia sono circa 191 milioni (-0,5% sul 2013), quelle dei clienti non residenti circa 186,8 milioni (+1,1%). La permanenza media scende per entrambe le componenti, in misura più marcata per quella italiana. Nel 2014 il turismo dei residenti negli alloggi privati rimane stabile, circa 36,1 milioni di viaggi, così come rimane stabile anche la durata media: 6,6 notti, per una stima di 240,5 milioni di notti.
Il tipo di alloggio privato più diffuso è l'abitazione di parenti o amici, scelta in quasi sei viaggi su 10; seguono le abitazioni in affitto o in bed & breakfast (due viaggi su 10) e le abitazioni proprie (circa il 14% dei viaggi). I viaggi per vacanza tra i residenti rappresentano circa i tre quarti dei viaggi negli esercizi ricettivi (la stima è pari al 75,4%) e oltre il 95% dei viaggi in alloggi privati.
(per il testo integrale dello studio Istat sul movimento turistico nel 2014: http://www.istat.it/it/archivio/176210)


PREVISIONI E ASPETTATIVE CISET PER IL 2016 – Il Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica nato dall’unione di Università Ca’ Foscari, Regione Veneto e Touring Club Italiano si è invece concentrato sull’immediato futuro del turismo italiano. Le previsioni TRIP per il 2016 evidenziano un quadro decisamente positivo, soprattutto per i flussi incoming, sostenuti dal movimento extraeuropeo, che registrerà un incremento del +6,4%, trainato dalla crescita del turismo dal Nord America e da un recupero del Giappone. Anche le prospettive in termini di spesa e fatturato confermano il trend positivo.
Secondo le aspettative degli operatori del settore interpellati dalla 48ª indagine congiunturale del Ciset, ci sarà inoltre un aumento dei turisti italiani e stranieri per la stagione invernale appena aperta. In leggera crescita anche il fatturato complessivo generato dal turismo in Italia, così come la propensione degli Italiani a fare vacanza all’estero.

(Per le ricerche complete su previsioni TRIP Autunno e analisi congiunturale del Ciset: http://virgo.unive.it/ciset/website/it/ricerca-e-consulenza/previsioni-sulla-domanda-e-indagine-congiunturale)

Pietro Martinetti 

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In Italia e nel mondo, il Ciset dà i numeri sul turismo 2014-2015