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Presentato a Expo il rapporto “Il futuro dei territori. Idee per un nuovo manifesto per lo sviluppo locale”. In due anni aumentati del 5,4% gli occupati nel turismo e nella ristorazione, boom di aziende agricole e aumento dei turisti

Turismo e agroalimentare nutrono l’occupazione e sono energia per l’economia di tutta Italia. In estrema sintesi è questo che emerge dalla ricerca “Il futuro dei territori. Idee per un nuovo manifesto per lo sviluppo locale” realizzata dal Censis per il Padiglione Italia di Expo 2015.
Secondo la ricerca del Centro Studi Investimenti Sociali si registra un piccolo boom di nuovi occupati nei servizi di alloggio e ristorazione e nel turismo oltre 2 milioni di visitatori in più nei primi cinque mesi dell'anno rispetto al 2013.
“Da dove ripartire per rifare sviluppo? Turismo e agroalimentare, binomio vincente per l'Italia” dicono dal Censis, che sottolinea come oggi i territori italiani con i tassi di occupazione più alti siano caratterizzati da una specializzazione produttiva turistica o agroalimentare.
Tra i primi 30 sistemi locali del lavoro per tasso di occupazione, ben 13 hanno una specializzazione produttiva legata al turismo e 5 sono a vocazione agroalimentare, soprattutto al Centro Nord. “Agroindustria, ristorazione, turismi diventano le componenti di nuove ibridazioni tra i patrimoni enogastronomici, culturali, paesaggistici, storici dei territori” rimarcano dal Censis.
Nel primo semestre del 2015, l'occupazione nei servizi di alloggio e ristorazione è cresciuta in Italia del 5,4% rispetto al primo semestre del 2013 (+7,4% nelle regioni meridionali). E negli ultimi tre anni c'è stato un vero e proprio boom di aziende agricole (+48,5%, sono quasi 113.000), soprattutto di quelle che affiancano all'attività agricola altre attività come la produzione di energia rinnovabile (+602%), la lavorazione dei prodotti (+98%) o fanno agriturismo (+16%). “Vincono i territori che si fanno riconoscibili e incarnano la good reputation del made in Italy per il mondo, intercettando la domanda globale di tracciabilità e autenticità” commentano dal centro studi.
Nel turismo, infine, sono quasi 900.000 i visitatori in più nei primi cinque mesi del 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014 (35,7 milioni di arrivi) e oltre 2 milioni in più rispetto ai primi cinque mesi del 2013.
Per maggiori informazioni:
http://www.censis.it/7?shadow_comunicato_stampa=121027