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Gli smartphone e i tablet sono ormai diventati un vero e proprio must per ogni azienda che voglia espandersi e accrescere il proprio volume d’affari. In particolar modo nel settore del turismo, in cui nel 2012 sono raddoppiate le prenotazioni di viaggi fatte attraverso la rete mobile. In Italia, tuttavia, sebbene gli smartphone costituiscano attualmente circa il 50% dei cellulari in circolazione, le aziende che operano nel comparto turistico hanno dedicato ai device mobili solo il 6% del proprio budget per il marketing.

È quanto emerge da un’indagine svolta da madvertise, una piattaforma europea specializzata nel mobile advertising, che ha analizzato la propensione delle imprese turistiche italiane a investire nel settore mobile. L’analisi, condotta in occasione della BIT, che si svolgerà a Milano dal 14 al 17 febbraio, mostra come la crescita dei dispositivi di ultima generazione non abbia ancora pienamente persuaso gli inserzionisti italiani del settore del turismo sulla necessità di investire nella pubblicità mobile.

A livello globale, comunque, il mercato delle app è ricco di prodotti riservati al comparto turistico: per scegliere le destinazioni, per connettersi alle agenzie di viaggio online, per prenotare biglietti e hotel, e in generale per tutti i passaggi e le opportunità generate dalla pianificazione di un viaggio. E infatti l’analisi di madvertise evidenzia anche i buoni risultati: 82.883 milioni di euro all’anno movimentati da queste applicazioni, e 350 milioni di euro all’anno (con 45 milioni di download) di valore generato. Numerose sono le applicazioni, che secondo madvertise possono redere ancora più efficiente l’industria turistica: come Minube, che consente di scoprire gli angoli più belli del mondo, Trivago, motore di ricerca per  400.000 hotel in Europa, Qype o Around me, che aiutano i viaggiatori a trovare i migliori negozi, hotel, ristoranti, locali notturni, i concerti in programma e tutti i servizi utili.

Secondo i dati elaborati da madvertise, dunque, adeguati investimenti nella pubblicità mobile possono far incrementare le vendite nel turismo fino al 30%, moltiplicando fino a sette volte l’interesse del consumatore. Paolo Vanossi, vice presidente di madvertise per la Spagna e l’Italia, illustra la situazione attuale: “Il cosiddetto couponing è il fenomeno che interessa maggiormente le aziende del settore turistico. Il lancio di campagne basate sulla geolocalizzazione, con annunci adattati all’ubicazione dei consumatori, così come le offerte circa le destinazioni e le vacanze low cost, possono arrivare a moltiplicare di dieci volte l’impatto dei messaggi, garantendo il ritorno sull’investimento”. Numeri che dovrebbero stimolare l’intraprendenza delle imprese turistiche italiane.

 

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Smartphones and tablets have become a real must for any company willing to expand and increase their turnover. Especially in the tourism sector, which in 2012 doubled the travel bookings made ??through the mobile network. In Italy, however, although smartphones currently constitute about 50% of phones in circulation, companies operating in the tourism sector have devoted to mobile devices only 6% of its marketing budget.

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