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Mettere edifici storici a disposizione di riprese ed esposizioni permanenti, e fornire strutture per il deposito degli attrezzi: i Comuni dell'area iblea sottoscrivono il patto per tenersi stretta la produzione della fiction dedicata al commissario di Camilleri, che l'anno scorso aveva minacciato il trasferimento in Puglia


Insieme per difendere il commissario, che l'anno scorso aveva minacciato di trasferirsi in Puglia perché sentiva le istituzioni locali poco interessate alla sua causa. Siamo in Sicilia, ma la mafia c'entra poco (giusto a livello narrativo), e il commissario da difendere e da far restare sull'isola ha il volto di Luca Zingaretti e il carattere che gli ha conferito Andrea Camilleri.
Un gruppo di Comuni dell'area iblea, nel sud est siculo, hanno sottoscritto l'11 febbraio scorso il protocollo d'intesa che ha istituito il Tavolo Permanente per il coordinamento e la programmazione 2015/2017 delle attività a sostegno della produzione della fiction televisiva del "Commissario Montalbano", e ieri sono tornati a riunirsi presso il municipio di Ragusa.
All'incontro, coordinato dall'Assessore al turismo di Ragusa Stefano Martorana, sono intervenuti diversi sindaci e rappresentanti dei Comuni di Santa Croce Camerina, Pozzallo, Modica, Scicli, Monterosso Almo, Chiaramonte Gulfi, Giarratana, Comiso, nonché Claudia Schembari, vice presidente della Film Commission ed Ornella Tuzzolino, collaboratrice del sindaco di Ragusa in materia di promozione e valorizzazione di eventi culturali a valenza turistica.
Nel corso della riunione, spiega il comunicato diffuso dal Comune ragusano, l'assessore Martorana ha informato i componenti del Tavolo Permanente che il produttore esecutivo e lo scenografo della Casa cinematografica Palomar sono già arrivati a Ragusa per avviare il lavoro delle prossime riprese della nuova serie televisiva del "Commissario Montalbano" che inizieranno nel mese di aprile.
Due i punti su cui si è incentrata la discussione di ieri tra i rappresentanti dei Comuni iblei. Il primo ha riguardato la necessità di fornire alla Palomar un elenco degli immobili di particolare valenza storico-artistica che ciascun Comune potrebbe mettere a disposizione non solo per effettuare le riprese cinematografiche ma anche per essere destinati a spazio espositivo permanente, in modo da dare la possibilità ai sempre più numerosi cine-turisti di visitare i luoghi e le location scelte per le nuove ambientazioni del "Commissario Montalbano". Per tale motivo i rappresentanti degli enti si sono impegnati a comunicare entro martedì prossimo una lista che sarà successivamente fornita alla Casa di produzione cinematografica per la selezione.
Il secondo punto preso in esame dal Tavolo Permanente è stato quello concernente la necessità manifestata dalla Palomar di avere a disposizione, per la logistica, un capannone da potere utilizzare come cover set per sistemare attrezzature e mezzi.
"La presenza dei comuni dell'area iblea al nuovo incontro del Tavolo Permanente svoltosi oggi a Ragusa dimostra il grande interesse degli enti coinvolti di lavorare insieme, in piena sinergia, per sviluppare un'azione forte, utile a promuovere nel miglior modo possibile il nostro prezioso patrimonio culturale, anche attraverso i lavori di produzione cinematografica" ha commentato Martorana.
Il commissario Montalbano, quindi, sembra destinato a rimanere in Sicilia ancora per un po'. E il cineturismo ibleo è salvo.

 

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