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Manifattura, innovazione, cultura, turismo, machinery, ecologia, coesione: la Fondazione Symbola pubblica il dossier sulle eccellenze italiane. "L'Italia deve fare l'Italia" scrive il presidente Realacci

"È proprio nelle occasioni in cui c'è tutto da temere che non bisogna temere niente; è quando siamo circondati da pericoli di ogni tipo che non dobbiamo averne paura; è quando siamo senza risorse che dobbiamo contare su tutte: è quando siamo sorpresi che dobbiamo sorprendere il nemico" si apre con una citazione dell'antico stratega militare cinese Sun Tzu il dossier pubblicato oggi dalla Fondazione Symbola e intitolato "L'Italia in 10 selfie Cambiare lo sguardo per sfidare la crisi". Dieci "fotografie" dal territorio italiano che ritraggono un Paese fatto anche di eccellenze e di primati di cui vantarsi, dal turismo alla cultura, dall'ambiente alla manifattura, dall'agricoltura all'innovazione.

"Guardare l'Italia negli occhi per cambiarla. Per superare la durissima crisi che stiamo attraversando dobbiamo fronteggiare mali antichi: non solo il debito pubblico, ma la diseguaglianza nella distribuzione della ricchezza, la mancanza di lavoro, il peso delle mafie e di una corruzione mai contrastata adeguatamente, una burocrazia spesso soffocante, il Sud che perde contatto" scrive Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Camera e presidente di Fondazione Symbola. "Non possiamo farcela senza un'idea di futuro, se non partiamo da quelli che sono i nostri punti di forza, se non mobilitiamo i talenti e le energie migliori. E per farlo dobbiamo guardare il Paese, i territori, le comunità, le imprese con attenzione e simpatia: con occhi diversi dalle agenzie di rating, senza rimanere prigionieri di pigrizie e preconcetti talvolta di importazione".
"Di fondo la convinzione che, per affrontare la tempesta perfetta di questa crisi, l'Italia deve accettare le sfide di un mondo che cambia senza perdere la propria anima. E, come sta già facendo in molti campi anche senza politiche e riconoscimenti, incrociare innovazione e conoscenza con qualità, bellezza, green economy" prosegue Realacci, che conclude: "Insomma l'Italia deve fare l'Italia".

 

Ed ecco i "selfie" dell'Italia mostrati da Symbola. Nel primo il nostro Paese viene indicato come uno dei soli cinque paesi al mondo che vanta un surplus manifatturiero sopra i 100 miliardi di dollari, un vanto condiviso solo con Cina, Germania, Giappone e Corea del Sud.
"Le imprese italiane sono tra le più competitive al mondo" dice il secondo scatto, che spiega come su un totale di 5.117 prodotti (il massimo livello di disaggregazione statistica del commercio mondiale) nel 2012 l'Italia si è piazzata prima, seconda o terza al mondo per attivo commerciale con l'estero in ben 935 prodotti.
"Considerando il debito aggregato (Stato, famiglie, imprese) l'Italia è infatti uno dei paesi meno indebitati al mondo" prosegue il report Symbola al terzo selfie, e al quarto arriva all'agroalimentare, settore nel quale l'Italia è leader mondiale per 77 prodotti. "Tra i prodotti dell'agroalimentare italiano ben 23 non hanno rivali sui mercati internazionali e vantano le maggiori quote di mercato mondiale. E ce ne sono altri 54 per i quali siamo secondi o terzi".
A proposito di aziende, al quinto scatto si legge che l'Italia è anche il secondo Paese più competitivo al mondo nel machinery. L'industria italiana del machinery occupa infatti i vertici delle graduatorie mondiali di settore, in cui risulta seconda solo a quella tedesca.
"Dalla green economy il turbo per le imprese italiane" spiega la sesta immagine. Il 22% delle aziende italiane, percentuale che sale al 33% delle imprese manifatturiere, nella crisi hanno scommesso sulla green economy, settore che vale 101 miliardi di euro di valore aggiunto, il 10,2% dell'economia nazionale. E, aggiunge la settima slide, l'Italia è leader in Europa per eco-efficienza del sistema produttivo "e siamo campioni nell'industria del riciclo".
"Con la cultura l'Italia mangia" spiega poi l'ottava immagine, che spiega come la filiera italiana della cultura vale 214 miliardi di euro, come da anni indicano proprio diversi studi della Fondazione Symbola.
Nel nono selfie è la volta del turismo: "l'Italia è la meta dell'Eurozona preferita dai turisti extraeuropei grazie a cultura, bellezza e qualità". "Siamo il primo Paese per pernottamenti di turisti extra Ue, con 56 milioni di notti. Siamo la meta preferita di paesi come la Cina, il Brasile, il Giappone, la Corea del Sud, l'Australia, gli Usa e il Canada (dati Eurostat). Un risultato che ha solide radici nella bellezza e nella cultura di cui il Paese è ricco" spiegano da Symbola.
"Coesione: ricetta per competere" è la decima indicazione, quella conclusiva. "Le imprese 'coesive' - quelle più legate alle comunità, ai lavoratori, al territorio, che investono nelle competenze, nella sostenibilità, nella qualità e bellezza - sono più competitive" enuncia il dossier di Fondazione Symbola. "Nel 2013 queste imprese hanno aumentato il fatturato nel 39% dei casi rispetto al 2012, contro il 31% delle non coesive".

 

Dossier completo all'indirizzo http://issuu.com/fondazionesymbola/docs/italia_in_10_selfie

 

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