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Ad Arezzo AgrieTour, il Salone dell'agricoltura funzionale. 20.000 le aziende coinvolte nel settore in Italia, e secondo uno studio i visitatori stranieri chiedono chiarezza linguistica e classificazioni unitarie come per gli alberghi


Classificazione unica per tutti gli agriturismi, così come avviene per gli hotel. A 30 anni dalla prima legge che ha disciplinato il settore arriva in Italia la classificazione unificata a livello nazionale delle aziende agrituristiche. È questa una delle novità che saranno annunciate ad AgrieTour, il Salone nazionale dell'agriturismo e dell'agricoltura multifunzionale, che si terrà dal 14 al 16 novembre ad Arezzo Fiere e Congressi.
Una novità che va incontro alle richieste dei turisti stranieri, desiderosi di idee chiare e valutazioni confrontabili quando si tratta di scegliere. A rilevare questa esigenza l'ultimo report Ismea che ha preso in considerazione il legame tra marchio, e valutazione, dell'agriturismo e valenza dei clienti.
Il marchio unico ha un ruolo fondamentale in termini di comunicazione di quelle che sono le sensazioni italiane, oltre a un'uniformità di valutazione e livello mondiale. Ma quello che si chiede è anche riconoscibilità nelle varie lingue, italiano compreso. Pay-off che diano una maggiore e immediata comprensibilità, oltre alla possibilità di cogliere le sottigliezze di ogni espressione linguistica.
Le aspettative dei turisti o dei potenziali turisti, quando pensano all'agriturismo italiano, sono condensabili in un bel panorama e in un paesaggio particolare. Un turismo non di massa, lontano dall'idea di una azienda agricola "industrializzata" e con grandi numeri. Ma anche una buona alimentazione e una buona cucina con gestori accoglienti, aperti, caldi. In un agriturismo si cercano insomma rapporti quasi di familiarità con i proprietari e di contatto con la natura.
Nell'esperienza agrituristica positiva è poi importante la possibilità di svolgere diverse attività, come cucinare e degustare piatti tipici (la valorizzazione del prodotto alimentare italiano di eccellenza è una variabile molto importante per il turista tedesco). Ma, soprattutto, un fascino autentico e unico, che possa far pensare che "questa è l'Italia e non potrebbe essere altro". Quello che emerge dalla ricerca sul marchio unico è che in tutti i Paesi presi in esame (Giappone, Sud Corea, Usa, Canada, Brasile, Australia, Cina, Regno Unito, Germania e Danimarca) il marchio è stato giudicato favorevolmente, sia perché richiama effettivamente il concetto di agriturismo, sia per il fatto che i simboli sono positivi.
L'esistenza di un marchio a livello nazionale contribuisce quindi a fare ordine nel settore, perché percepito come una garanzia di una attività seria, che si è meritata questo contrassegno. Il marchio mostrato agli interlocutori ha in genere evocato la natura, il verde, il sole, l'Italia, il bel tempo, la tranquillità, l'allegria. È un marchio fresco, sereno e solare. E, nella maggior parte dei casi, si è optato per il mantenimento del termine agriturismo in italiano, per comunicare già con il nome una sensazione legata all'Italia. E l'espressione "agriturismo Italia risulta affascinante, esotica" secondo la ricerca, ma deve essere affiancata da un pay-off nelle lingue dei turisti dall'estero. Quello che chiedono i visitatori stranieri è un testo semplice, breve ed esplicativo, in quanto "oggi si legge in fretta, si cerca immediatezza". Nel linguaggio moderno, le idee di una frase che evochi la sfera emozionale per i clienti italiani fa riferimento a "vivi la terra delle emozioni".
Per i mercati europei vicini alla logica dell'agriturismo, un pay-off con aspetti emozionali ma più esplicativo di quello italiano: "an experience between Italian nature and tradition". Per i mercati più distanti, invece, un payoff in lingua locale con capacità di spiegare: "Italy in farms", oppure "holidays in Italian farms". Ma in molti Paesi, la lingua inglese non è sufficiente. Per la Cina, occorrono ideogrammi che richiamino le peculiarità salienti dell'agriturismo. In Corea e in Giappone, un payoff in lingua locale è visto come un segno di attenzione, di rispetto, di benvenuto.
In Italia, intanto, l'agriturismo continua a crescere e ha superato quota 20.000 aziende, per un giro d'affari annuo complessivo che supera il miliardo di euro. Ad Arezzo, in occasione di AgrieTour, sarà presentato dal ministro Maurizio Martina anche il nuovo portale istituzionale dell'agriturismo italiano www.agriturismo.italia.gov.it, che sarà operativo in occasione dell'Expo 2015. "L'agriturismo italiano – spiega Carlo Hausmann, responsabile tecnico di AgrieTour e tra i partecipanti all'Osservatorio del Ministero delle politiche agricole che ha dato vita alla classificazione – ha un grande futuro nel mondo, il gradimento dei turisti stranieri verso il nostro settore è straordinario, ma è ancora visto come una nicchia per appassionati, c'è davvero bisogno di spiegare bene cosa è questa invenzione tutta italiana, e bisogna saperla raccontare con le parole giuste. L'entrata in funzione del marchio nazionale e della nuova classifica aiuta molto in questo senso perché è un segnale, piccolo ma molto significativo, che lo Stato italiano interviene a garanzia dell'autenticità e della corretta comunicazione del settore".

 

Sito ufficiale Agrietour: www.agrietour.it

 

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Fonte foto: walksofitaly.com

http://www.agrietour.it/