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Marche, Umbria, Toscana ed Emilia Romagna danno vita insieme a un progetto di promozione territoriale e culturale lungo gli itinerari del pittore e matematico di Borgo Sansepolcro
Forse non aiuterà a snellire la procedura della riforma del Titolo V, ma le Marche, l'Umbria, la Toscana e l'Emilia Romagna lanciano un progetto interregionale che può fare da paradigma alla nuova valorizzazione del prodotto Italia. "Le Terre di Piero", progetto presentato nel giorno inaugurale di TTG Incontri 2014, è un virtuoso esempio di sinergia tra questi territori che intrecciano un percorso culturale sulle tracce del maestro Piero della Francesca alle proprie peculiarità, paesaggistiche e enogastronomiche. Le quattro Regioni, il cuore italiano, dedicano questo museo a cielo aperto al padre della prospettiva, il maestro Piero della Francesca, molto amato da chi lo conosce, ma ancora troppo poco conosciuto. Le Terre di Piero lega i sei Comuni dove sono custoditi i grandi capolavori del pittore e matematico di Borgo Sansepolcro - la città natale, Rimini, Urbino, Monterchi, Arezzo e Perugia - attraverso una serie di itinerari che grazie al sito web, una guida e presto un'app conducono alla scoperta dei grandi capolavori del pittore, come la Madonna del Parto, il Polittico di Sant'Antonio e la Flaggelazione.
Al TTG di Rimini, abbiamo incontrato Maria Francesca Crespini, vice-sindaco di Urbino e Assessore al Turismo della città marchigiana, che ci ha raccontato questo viaggio nell'Italia del Piero della Francesca.
Il video

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