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"La politica nazionale ha creduto poco nello sviluppo dato da questo settore, a differenza degli enti locali" dichiara Franceschini, che invoca un piano di investimenti


Cultura e investimenti per il futuro del turismo e dell'Italia. E un piano nazionale che faccia tesoro dell'attenzione al settore mostrata negli anni dagli enti locali. In due incontri pubblici, Dario Franceschini prova a tracciare il percorso che dovrà seguire il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo.
"Non valorizzare solo il passato ma guardare anche a presente e futuro" ha detto Franceschini intervenendo ieri mattina al dibattito promosso dall'Accademia di Francia sul ruolo della città di Roma e della rete delle accademie e degli istituti culturali nella creazione artistica e scientifica contemporanea. "Una delle vocazioni italiane è favorire la creazione contemporanea e metterla in relazione con il nostro patrimonio" ha spiegato Franceschini. Il titolare del MiBACT ha quindi sottolineato che "la riforma del ministero, che istituisce una nuova direzione generale che si occuperà di arte, architettura contemporanea e periferie, è la dimostrazione di quanto il governo sia impegnato con e per gli artisti che scelgono l'Italia e Roma per sviluppare la loro ricerca artistica e scientifica".
La riforma di Franceschini aveva trovato l'apprezzamento, tra gli altri, dell'Alleanza Cooperative Italiane – Settori Cultura e Turismo, che rappresenta il coordinamento nazionale costituito dalle Associazioni della cooperazione italiana (AGCI, Confcooperative, Legacoop), che con 43.000 imprese associate rappresentano oltre il 90% del mondo cooperativo italiano. L'Alleanza delle Cooperative Italiane aveva espresso ufficialmente soddisfazione per l'atteso riassetto del MiBACT, "che prevede evidenti rivolgimenti strutturali tesi a garantire una maggiore funzionalità degli uffici ed una più significativa integrazione tra i due ambiti di intervento, attraverso un nuovo percorso programmatico volto a coniugare virtuosamente l'azione di tutela del nostro inestimabile patrimonio storico, artistico ed archeologico con quella di promozione e valorizzazione dello stesso".
E oggi, in occasione di un incontro promosso proprio dall'Alleanza Cooperative Italiane, il ministro Franceschini è tornato a parlare delle prospettive di crescita economica potenzialmente insite nel settore. "Cultura e turismo sono un veicolo di crescita per il Paese" ha dichiarato infatti il ministro, che ha ammesso che "la politica nazionale nel passato non ha creduto molto in questa possibilità di sviluppo". Al contrario degli enti locali, ha proseguito Franceschini, come invece secondo cui "le amministrazioni locali hanno investito di più in questi settori strategici".
"Per il nostro Paese la cultura e il turismo rappresentano una vocazione naturale. Per questo, occorre un grande piano nazionale di investimenti" è quindi l'invocazione del ministro Dario Franceschini. All'incontro con l'Alleanza Cooperative hanno partecipato i rappresentanti del teatro, della musica, del turismo e coloro che sono impegnati nella gestione dei siti archeologici e museali. La cultura, ha osservato Mauro Lusetti, presidente dell'Alleanza delle Cooperative e di Legacoop, "è il petrolio italiano e per questo può rappresentare un modello di crescita economica del nostro Paese. La cooperazione è particolarmente votata in questo ambito e può avere un grande sviluppo".

 

 

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