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museo per non vedenti

Il turismo è un'esperienza sensoriale: da questo presupposto innegabile si sviluppano prodotti e servizi turistici dedicati a non vedenti e ipovedenti, attraverso esperienze tattili, per "toccare con mano" le bellezze di un territorio.


All'estero ma anche in Italia si moltiplicano quindi le offerte per questo tipo di segmento turistico, dai viaggi per non vedenti in Turchia agli itinerari tattili a Bologna e Matera, come racconta il Corriere della Sera. Ad aprile, ad esempio, vacanze a misura di disabilità visiva sono organizzate in Cappadocia. In Italia, invece, un'associazione ha organizzato itinerari definiti "Bologna in tutti i sensi", con percorsi tra i luoghi simbolo della Città delle Due Torri ed "escursioni" anche in campo enogastronomico. Un'offerta simile si trova anche a Matera, dove sono disponibili visite guidate per non vedenti e dove i pannelli in Braille si stanno diffondendo nei principali luoghi turistici. E proprio ieri a Gangi, in provincia di Palermo, è stato inaugurato il primo percorso sensoriale per non vedenti in Sicilia, con un sistema di guide interattive e venti audio-guide ad attivazione automatica GPS e infrarossi in 50 diversi punti di interesse turistico.
Tra i cosiddetti musei tattili in Italia, il primo fra tutti stato è il Museo Omero di Ancona, statale dal 1999, dotato di una collezione permanente che oggi comprende circa 300 opere fra copie di arte antica e moderna. Il Corriere cita anche l'esempio degli "Uffizi da toccare, grazie a un progetto del Polo museale fiorentino, e l'allestimento didattico per non vedenti dei Musei Capitolini". Anche in diversi parchi italiani, infine, esistono itinerari dedicati ai non vedenti, con corrimano, mappe in rilievo e cartelloni in Braille: dalla riserva naturale "La Fagiana" nel parco del Ticino (in Lombardia) al percorso San Felice nel parco laziale del Circeo e dal parco archeologico di Elea-Velia (in Campania) all'orto botanico del parco nazionale della Sila (nel calabrese). Sempre in Calabria, il Calarcheo, il parco sottomarino di Reggio Calabria, offre la possibilità di immergersi per andare a toccare con mano le anfore e i capitelli che sono depositati sul fondale. Insomma, anche nel nostro Paese il turismo è sempre più sensoriale, e accessibile.

 

 

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Fonte foto: festapatroni.it