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I numeri e i commenti sulla Borsa Internazionale del Turismo di Milano appena conclusa

 

Un nuovo direttore per la Bit: sarà infatti Cristina Tasselli a delineare le nuove strategie competitive e l'innovativo format commerciale della Borsa Internazionale del Turismo, secondo quanto comunicato ufficialmente oggi.
"Di fronte ad un settore turistico in rapida evoluzione e denso di nuove opportunità, Fiera Milano affida la guida di BIT a una manager esperta conoscitrice del mercato e delle sue dinamiche" dichiara il comunicato diffuso a due giorni dalla chiusura della 34ª edizione. "Comincia così il percorso di rinnovamento di una delle più prestigiose manifestazioni organizzata da Fiera Milano, che – da oltre trent'anni – rappresenta il riferimento nel settore del turismo italiano e internazionale".
Originaria di La Spezia, Tasselli vanta esperienze in corporate development, vendite e marketing, acquisite in molteplici business: trasporti, hospitality, servizi alla persona, automotive, in società leader nazionali e multinazionali, tra cui Kuoni, Carglass - Belron, Jolly Hotels, Alitalia. Sarà sicuramente utile la sua abitudine alla corsa e alla fatica: come riporta ancora la presentazione ufficiale, infatti, "la nuova manager di Bit coltiva, tra tanti, anche l'hobby delle ultra maratone in montagna e ha recentemente vinto la gara internazionale di Ultra Trial – la Magredi Mountain Trail – 170 km ed oltre 7.000 metri di dislivello positivo – portando sul podio più alto i colori dell'Italia".
Cambio di guida quindi alla Bit, nonostante i numeri dell'edizione appena conclusa non siano da trascurare: 62.170 sono state le presenze, una cifra ancora più significativa se si considera che quest'anno la manifestazione si è articolata su 3 giorni anziché 4, con una concentrazione del trade nei primi due giorni e con l'apertura al pubblico nella giornata del sabato.
"Con i risultati di questa edizione, Bit riacquista definitivamente il ruolo di protagonista nazionale del turismo – ha dichiarato in chiusura di manifestazione Marco Serioli, direttore Exhibitions di Fiera Milano Spa – Siamo soddisfatti della crescita nella qualità. Il livello è stato molto elevato sia tra gli espositori sia tra i buyer, che sono quasi raddoppiati, grazie al grande lavoro di scouting svolto da Bit. Vincente si è rivelata anche la stretta connessione con EXPO 2015, le cui sinergie hanno permesso di valorizzare al meglio i segnali di ripresa che provengono dai mercati".
Presenti espositori da oltre 100 Paesi, con una buona partecipazione di operatori italiani. Più di 1.000 gli hosted buyer internazionali, che hanno incontrato i seller in oltre 20.400 business match direttamente agli stand (il 5% in più dello scorso anno), secondo il nuovo concept b2b che ha riscosso consenso tra gli operatori.
Tra i commenti degli operatori, c'è chi, come Alberto Corti, Responsabile Settore Turismo di Confcommercio, manifesta la propria soddisfazione: "Partecipo a Bit da 28 anni e, dopo alcuni anni in sordina, sono tornato a vedere finalmente una Bit efficace e propositiva. Sono estremamente contento sia per il settore in generale, sia per la Bit alla quale sono affezionato". "Il nostro giudizio sulla nuova formula è molto positivo – ha affermato Giovanni Bastianelli, direttore dell'Agenzia Regionale del Turismo del Lazio –. Portare gli operatori agli stand crea molto più movimento e ci consente di far conoscere tutte le nostre province. Le agende sono state rispettate e abbiamo riscontrato forte interesse sia da economie emergenti come la Russia, soprattutto verso Roma, sia da mercati più consolidati come USA e Nord Europa che ricercano invece mete meno note".
Soddisfazione anche nella parole di Michela Stancheris, assessore al Turismo della Regione Siciliana: "Ho colto commenti positivi da parte degli operatori siciliani presenti nello stand della Regione, che hanno sviluppato una serie di contatti produttivi con i buyer internazionali. Ho registrato anche personalmente momenti di grande vivacità, a conferma che è in atto una ripresa di interesse per l'offerta turistica italiana, che questa edizione della manifestazione ha rispecchiato".
Da parte nostra, il commento da operatore che riportiamo è quella di Paola Musolino, travel trade manager per conto dell'Ente Nazionale del Turismo Serbo: "Certo i tempi della BIT in cui si era ancora a Milano città o le primissime edizioni a Rho Fiera, quando si sgomitava nei corridoi per riuscire a camminare, sono un lontano ricordo, ma certamente in questi anni il mondo è cambiato e in particolare è cambiato il mondo della comunicazione, quindi del marketing e della promozione. L'avvento di Internet ha senza dubbio accorciato le distanze e ha portato l'informazione a portata di mano, quindi non serve più andare in fiera per raccogliere valigie di materiali sulla località dove fare il prossimo weekend o su quella dove organizzare la vacanza esotica o la luna di miele. Il punto però è che la BIT forse non ha saputo adeguarsi al cambiamento dei tempi, innovandosi tempestivamente. Dopo la deludente edizione 2013, quest'anno sembra che la situazione sia un po' migliorata, per lo meno ascoltando i commenti qua e là, soprattutto tra gli operatori italiani, specializzati nell'incoming. Sì, perché questa BIT 2014 era volta alla promozione del Bel Paese in vista dell'Expo Milano 2015, ma c'è da chiedersi: che ne sarà dall'anno prossimo quando l'Expo sarà praticamente già cosa fatta? E poi, comunque, ci sono anche i Paesi stranieri la cui presenza in fiera è sempre più scarsa e la cui soddisfazione quest'anno non è forse pari a quella degli italiani. Che la strada sia fare della BIT la Borsa del Turismo Italiano e non Internazionale?".

 

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