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Cresce la domanda di città d'arte italiane, ma soffre la redditività degli operatori. In estrema sintesi questo il quadro tracciato da Tommaso Tanzilli, direttore generale di Federalberghi Roma, che ha previsto un 2014 all'insegna della crescita nei flussi turistici delle nostre città d'arte.
Il trend di crescita, secondo Tanzilli, dovrebbe attestarsi sul 5% in termini di arrivi: "Il 2014 sarà tendenzialmente caratterizzato dal segno 'più' per quanto riguarda il turismo verso le principali città d'arte italiane, con Roma come sempre caratterizzata da una tendenza diversa rispetto alle altre città, con una percentuale d'aumento leggermente più alta, quantificabile intorno al 4/5%, grazie al cosiddetto 'effetto Papa Francesco' e all'azione di rilancio del turismo congressuale che vede impegnati congiuntamente settore pubblico e privato della Capitale" riporta L'Agenzia di Viaggi.

 

Una crescita che, però, non allontanerà le difficoltà economiche degli operatori del turismo nostrano. "A fronte della forte produttività del turismo delle città d'arte italiane restano però i problemi legati alla redditività reale delle nostre aziende, sfavorite rispetto ai competitor internazionali dal diverso peso della tassazione e dei costi base, dall'energia al costo del lavoro, per citarne solo alcuni".

 

 

Anche quest’anno in Italia il turismo d’arte si attesterà su un trend di crescita vicino al 5% in termini di arrivi turistici. A tracciare questa previsione è stato Tommaso Tanzilli (nella foto), direttore generale di Federalberghi Roma, al termine della XVIII edizione di ACE & Med, Art Cities Exchange, svoltasi al Palazzo dei Congressi di Roma che ha visto la partecipazione di oltre 186 seller italiani e 90 buyer provenienti da 30 nazioni.

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