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Dopo il terremoto, c'era bisogno di reagire con coraggio e concretezza. Un momento dopo le scosse,  il piano di azione era già partito. Subito il nostro principale impegno è stato stabilire un contatto e incontri in loco con i tour operator. Il compito era chiaro: far circolare e diffondere a livello internazionale informazioni che fossero corrette e che non creassero falsi allarmismi.

Oltre agli scambi telefonici è stato fondamentale l'uso del web: grazie ad Apt Servizi e a oltre a un centinaio di blogger amici abbiamo prodotto e twittato un'informazione costante e accurata. È stata molto seguita, apprezzata e - questa è stata una grande soddisfazione - è stata riconosciuta come autorevole e affidabile.

Nella seconda fase, attraverso un percorso di collaborazione con i soggetti istituzionali - Ministero del Turismo, degli Affari Esteri, Enit, le ambasciate, tutte le istituzioni, comprese le Regioni Lombardia e Veneto - il nostro obiettivo è stato quello di pensare a come le città coinvolte, passata la paura, potessero tornare a sperare nel turismo.

Ecco che cosà, a metà giugno, abbiamo lanciato la Notte Celeste: per un week end le  stazioni termali del territorio sono rimaste aperte fino a mezzanotte, con eventi e pacchetti promozionali. Abbiamo puntato alla valorizzazione delle città che fanno parte del patrimonio dell'Unesco (Modena, Ferrara e Bologna). E per settembre sono già pronti alcuni incontri educational con  il mondo della comunicazione e con tour operator internazionali.

Sono solito dire che si raccoglie quello che si semina: se non avessimo avuto una rete solida di contatti e di esperienze, non avremmo potuto gestire questa situazione con la giusta efficacia. Del resto, l'attività svolta in tempi "normali" deve essere un allenamento che ci consente di affrontare al meglio le situazioni di emergenza.

 

Andrea Babbi (Amministratore delegato APT Servizi Emilia Romagna)