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“L’impatto economico è più legato alla figura del Papa, alla sua ‘mediaticità’ e anche, certo, al contesto religioso, culturale e politico del Paese di provenienza”: così l’ingegner Giampiero Momo, dell’Opera Diocesana Pellegrinaggi, ci aveva spiegato in che modo l’elezione di un nuovo pontefice possa influire sul turismo religioso. E a quanto pare, l’elezione di Papa Francesco porterà effetti benefici anche dal punto di vista economico, per la sua “mediaticità” che il mondo ha già imparato a riconoscere.

Secondo i dati elaborati dall’Osservatorio di trivago.it, infatti, questo comparto turistico ha avuto immediati benefici dopo l’elezione al soglio pontificio di Jorge Mario Bergoglio. A partire da Roma, che nelle ultime settimane ha avuto un picco del +34% sulle ricerche effettuate dai turisti interessati a visitare l’Urbe. Ma anche altre mete classiche del turismo religioso, da Assisi a Santiago di Compostela, hanno registrato trend positivi, con un aumento medio delle ricerche turistiche stimato attorno al 70% in più rispetto a marzo dell’anno scorso.

Per effettuare questa indagine, trivago ha rilevato il trend di ricerca verso le destinazioni più note del turismo religioso con il relativo indice dei prezzi alberghieri (tHPI – trivago hotel price index). Mettendo così in luce numeri molto positivi per i viaggi della fede: Roma, come detto, registra il +34% rispetto al 2012, Assisi addirittura il +122% e Lourdes il +101%. Tra i risultati migliori ci sono poi quelli di San Giovanni Rotondo (+87%), Cascia (+127%) e Gerusalemme (+30%).

“Oltre a un aumento generalizzato in tutte le mete più importanti del turismo religioso in Italia ed Europa in questo mese di marzo, rispetto allo stesso mese dello scorso anno il dato più significativo l’ha registrato Assisi che, a partire dalla scorsa settimana con la proclamazione del nuovo Papa, ha visto un raddoppio delle ricerche alberghiere stimato intorno al 122% in più rispetto ai dati dello stesso periodo del 2012” ha spiegato Giulia Eremita, country manager di trivago Italia.

Crescite strabilianti, dunque, che non vengono frenate neanche dai prezzi alti delle strutture ricettive delle destinazioni dei pellegrini: il trivago Hotel Price Index (tHPI), infatti, che rileva la media delle tariffe per camera doppia standard sulla base delle richieste di prezzo, indica che Roma (138 euro) e Gerusalemme (144 euro), principali destinazioni religiose internazionali, hanno visto rincari rispettivamente del 9% e 6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. A queste mete dai prezzi elevati, tuttavia, si contrappongono le mete più economiche, tutte all’estero: Lourdes (71 euro), Santiago de Compostela (65 euro), Fatima (47 euro) e Medjugorje (44 euro), quest’ultima la città dei pellegrini meno costosa di tutte. In Italia, invece, un pernottamento ad Assisi e Cascia costa attualmente 93 euro, a San Giovanni Rotondo 83 euro e a Loreto 87 euro.

 

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