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“I connectors: riconnetti i paesi perduti d’Italia”: l’iniziativa di Playstation Italia e le contaminazioni tra l’industria dei videogiochi e il settore turistico

Death Stranding è senza dubbio il videogioco più chiacchierato del momento. Annunciato nel 2016, il gioco, uscito per Playstation 4 l’8 novembre 2019, è l’ultima fatica del game director Hideo Kojima, una delle figure più note del mondo videoludico.

Kojima è stato negli ultimi anni il simbolo del videogioco artistico, politicizzato, molto vicino al mondo del cinema d’autore. Nel 2015 la Kojima Productions si è separata dalla sua casa madre, la Konami, con la quale aveva realizzato una delle saghe di videogiochi più note di sempre: Metal Gear.
Death Stranding è il primo videogioco di Kojima come autore indipendente, quello in cui ha potuto osare di più, creando situazioni molto distanti dal gameplay dei videogiochi tradizionali, a volte anche molto monotone, ma cariche di significato, sfidando la sensibilità del suo pubblico.

Il tema portante del gioco sono le Connessioni. Il game designer nipponico ha dichiarato che tra le influenze maggiori sul suo lavoro ci sono stati il cambiamento climatico, l’amministrazione Trump, la Brexit.

In Death Stranding il giocatore si trova nei panni di Sam, una sorta di fattorino con le fattezze della star di The Walking Dead Norman Reedus, il cui compito è viaggiare in una suggestiva landa desolata, che una volta erano gli Stati Uniti d’America, trasportando in lontane destinazioni le componenti di un nuovo sistema di comunicazione per riconnettere un Paese fratturato e diviso.

Riconnessione è proprio il tema della campagna creata da Playstation Italia per promuovere il gioco: “I connectors: riconnetti i paesi perduti d’Italia” è il nome di questa iniziativa, attiva fino all’8 dicembre, che ha coinvolto il gamer Sabaku No Maiku e il fotografo esploratore Brahmino. L’invito ai videogiocatori è quello di scongiurare insieme un futuro di disconnessione alla Death Stranding e segnalare i borghi italiani che secondo loro hanno bisogno di riconnessione, inviando foto e raccontando la loro storia.

La Valle del Vajont, Pentedattilo e Calcata sono i primi tre luoghi segnalati dal team Sony, ma centinaia di altri stanno ricevendo le segnalazioni dei gamers di tutta Italia. L’incentivo alla partecipazione è un concorso a premi, con t-shirt, dualshock Playstation e una collection’s edition del gioco in palio immediatamente per tutti i connectors (i partecipanti) e infine un’estrazione a premi per vincere una Playstation 4 Limited Edition Death Stranding.

In una recente intervista Kojima ha lodato la sensibilità artistica del pubblico italiano, facendo riferimento alle recensioni e all’apprezzamento del suo nuovo titolo nel nostro Paese. L’iniziativa di Sony Playstation Italia, così come il gioco che rappresenta, arriva quindi forse nel momento giusto, quello in cui l’ampio target dei videogiocatori, spesso poco considerato da altre industrie, è pronto ad affrontare tematiche delicate e, in questo caso, anche a lottare per la rivalorizzazione dei borghi italiani, che a loro volta sono sempre più al centro delle nuove tendenze legate al turismo.

Basta solo una piccola spinta – Kojima e Sony l’hanno capito – e questo è un pubblico sempre pronto a mettersi in gioco.