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Di Caprio pilota

 

Il progetto voluto dal fondatore della Virgin potrebbe divenire realtà nel corso di quest'anno. Ma non mancano le critiche a Branson (e al primo passeggero Di Caprio) per l'inquinamento del viaggio stellare

 

“Se più persone in tutto il mondo potessero assistere a questo spettacolo indimenticabile, l'umanità potrebbe gestire il pianeta con un po' più di cura” aveva detto, qualche mese fa, l'ex astronauta John Grunsfeld. Convinto del ruolo “terapeutico” di una gita tra le stelle, Grunsfeld è infatti convinto che l'immagine di un pianeta piccolo e indifeso sospeso nel vuoto possa smuovere la sensibilità di qualunque essere umano.
E il più grande sponsor del turismo spaziale, del resto, è Richard Branson, che oltre a essere il proprietario del colosso Virgin è anche il creatore della Carbon War Room. Nel 2014, i viaggi nello spazio a fini turistici potrebbero divenire presto realtà (viaggi, è bene ricordarlo, che dureranno solo qualche ora, almeno nella fase iniziale). Il primo a viaggiare, insieme a un anonimo benefattore (i proventi erano destinati in beneficenza, al progetto Cinema Against Aids) che ha versato 1,5 milioni di dollari, sarà l'attore Leonardo Di Caprio. Anche Leo non nasconde il suo impegno in favore dell'ambiente, essendo membro del Natural Resources Defense Council.

Tuttavia, proprio l'inaugurazione dei viaggi turistici spaziali ha scatenato diverse polemiche indirizzate a Branson e Di Caprio. Come racconta La Stampa, infatti, “Il Wall Street Journal ha assalito tanto il fondatore di Virgin quanto Di Caprio per la loro ipocrisia”. Branson, all'inizio di questa “avventura”, aveva sostenuto “di essere riuscito a ridurre i consumi di un viaggio nello spazio per una persona, dall’intera fornitura di elettricità per due settimane a New York, a quelli di un volo di andata e ritorno in classe economica tra Londra e Singapore. Il Wall Street Journal lo ha preso in parola, ha fatto i calcoli, ed è arrivato alla conclusione che le cose non stanno così: la gita di Di Caprio costerà il doppio dell’energia che un americano medio consuma nel corso di un anno. Proprio lui, che lamenta come gli Usa siano i primi produttori mondiali di rifiuti, violerà le regole più elementari dell’ambientalismo”.

Insomma, sostengono i critici, anche i più ambientalisti sono disposti a passare sopra ai propri principi pur di prendere parte a questa nuova frontiera, non proprio alla portata di tutti (il biglietto dovrebbe costare intorno ai 250.000 dollari). Vedremo nel corso del 2014 se il turismo spaziale riuscirà a “salpare”, e con quale impatto sul nostro piccolo e indifeso pianeta.

L’anno buono dovrebbe essere questo. Il momento in cui si realizza il sogno del turismo spaziale, col primo viaggio commerciale della navicella SpaceShipTwo. A bordo l’attore Leonardo Di Caprio e un fortunato benefattore che ha pagato un milione e mezzo di dollari per condividere il privilegio di fare la Storia.

 

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(nella foto, Di Caprio vestito da pilota d'aerei in Prova a prendermi)