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"La Lombardia può contare su una rete di percorsi ciclabili molto estesa, ma non è ancora un prodotto turistico consolidato" ha spiegato l'assessore Parolini, secondo cui "investire sul turismo sostenibile e sull'infrastrutturazione per la mobilità lenta significa aprire notevoli opportunità sul mercato comunitario"

Lombardia capitale europea del cicloturismo: a lanciare la "candidatura" è Mauro Parolini, assessore a turismo e commercio della Regione. "Il turismo slow è uno dei settori più promettenti su cui Regione Lombardia sta investendo per consolidare e promuovere l'incoming nei centri urbani delle nostre città d'arte e nelle aree turistiche lombarde maggiormente caratterizzate dalla bellezza dei paesaggi e dal contatto con la natura, dove l'elemento acqua, in particolare, è in grado di offrire una ricchezza unica" ha detto Parolini, come riporta un comunicato ufficiale.
Il cicloturismo, ha sottolineato Parolini, "è un settore in costante crescita a livello europeo. La Lombardia da questo punto di vista può contare su una rete di percorsi ciclabili molto estesa, ma non è ancora un prodotto turistico consolidato". Investire sul turismo sostenibile e sull'infrastrutturazione per la mobilità lenta significa in questo senso "aprire notevoli opportunità sul mercato comunitario e generare prospettive di crescita diffusa, in armonia con il paesaggio, per le economie locali, la piccola media impresa turistica, l'indotto e l'occupazione".
Parolini, che in una recente intervista ai nostri microfoni ha spiegato di credere nell'aggregazione tra realtà territoriali per lo sviluppo del turismo, e di voler creare un tavolo con le maggiori Regioni turistiche italiane, ha ricordato che all'ultima edizione della Bit di Milano "ho promosso con il ministro Franceschini un protocollo d'intesa tra Regione Lombardia, Regione Veneto, Provincia Autonoma di Trento, MiBACT, Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e Ministero dell'Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare, per favorire il completamento della rete ciclabile del Garda. Lavori che porteranno alla formazione di un anello ciclabile di oltre 140 km in un contesto unico. Un obiettivo a portata di mano che ha ormai assunto un carattere nazionale e che, integrato con gli altri percorsi presenti nella nostra regione, permetterà alla Lombardia di diventare in poco tempo una capitale europea del cicloturismo".
Nell'attività di valorizzazione delle ricadute positive che Expo avrà sulla Lombardia, ha aggiunto l'assessore, "abbiamo pensato di legare il dopo evento ad un altro grande appuntamento di carattere internazionale come il Giubileo straordinario, che partirà l'8 dicembre 2015. Per questo abbiamo predisposto un piano di investimenti da 6,6 milioni di euro dal titolo 'Da Expo al Giubileo' con l'obiettivo di sostenere la promozione di tutti quegli ambiti meno maturi e più promettenti della offerta turistica lombarda, dove il cicloturismo gioca un ruolo determinante nella strategia di consolidamento della nostra attrattività".

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Fonte foto: valtellinaturismo.com