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Attraverso un nuovo modulo sul sito dell'Eures, lavoratori e datori di lavoro del settore ricettivo potranno trovarsi in tutta Europa superando le barriere linguistiche

Abolito ormai da molti anni per i viaggiatori, torna tra i cittadini europei il passaporto. Ma in questo caso non c'entrano i controlli alla dogana, bensì l'impegno delle istituzioni comunitarie per l'occupazione giovanile, in questo caso per il settore turistico ricettivo.
La Commissione Europea ha lanciato infatti il Passaporto europeo delle competenze per la ricettività, uno strumento che intende agevolare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore turistico e ricettivo.
Il Passaporto europeo delle competenze per la ricettività è "ospitato" dal Portale della mobilità professionale europea, EURES, ed è disponibile in tutte le lingue ufficiali dell'Unione. La Commissione europea ha creato questa iniziativa in associazione con le organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro nel settore ricettivo: HOTREC, l'associazione centrale che rappresenta alberghi, ristoranti, bar e strutture affini in Europa e EFFAT, la Federazione europea dell'alimentare, dell'agricoltura, del turismo e affini.
In sostanza, il Passaporto delle competenze consente ai lavoratori e ai datori di lavoro di superare le barriere linguistiche e di comparare le competenze dei lavoratori del settore della ricettività al fine di agevolarne l'assunzione in tale settore. Un'integrazione del tradizionale curriculum disponibile per i lavoratori attraverso la registrazione in un form apposito delle abilità e delle competenze acquisite nel corso dell'istruzione, della formazione e dell'esperienza lavorativa pratica. Allo stesso tempo, il Passaporto consente ai datori di lavoro di individuare i lavoratori competenti di cui hanno bisogno per colmare i posti vacanti.
Il Passaporto europeo delle competenze per la ricettività è il primo di una serie di passaporti consacrati a settori dell'economia europea contraddistinti da un'elevata mobilità, spiega una nota ufficiale: "La Commissione è impegnata a sostenere la mobilità sul mercato del lavoro europeo quale fattore atto a migliorare l'occupazione e continuerà ad adoperarsi con i propri partner per estendere uno strumento come il Passaporto europeo delle competenze ad altri settori che in Europa presentano un'elevata mobilità".
"Uno Studio su scala europea pubblicato alla fine del 2013" riporta ancora la nota "ha evidenziato che il settore della ricettività svolge un ruolo fondamentale nella lotta contro la disoccupazione giovanile, è cruciale per l'occupazione e la crescita nonché per la salute di altri settori. Questi risultati sono corroborati dalle statistiche del mercato del lavoro stando alle quali l'occupazione nel settore della ricettività è cresciuta annualmente del 2,9% all'anno nel periodo 2000-2010 creando 2,5 milioni di posti di lavoro. E questo, rispetto a una media generale dello 0,7%".
Per promuovere il lancio del Passaporto delle competenze la Commissione europea, HOTREC, EFFAT ed EURES organizzano tra il 23 e il 27 giugno 2014 una Settimana tematica consacrata al Passaporto europeo delle competenze per la ricettività. La campagna verrà condotta attraverso i social media delle organizzazioni aderenti e sensibilizzerà le persone in cerca di lavoro e i datori di lavoro del settore della ricettività e del turismo in tutta Europa alle caratteristiche di questo strumento.

Ecco i video pubblicati dalla Commissione Europea per promuovere il Passaporto delle Competenze, il tutorial per i lavoratori e per i datori di lavoro
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