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Si parlerà anche di grandi navi, ma in generale di come far coincidere turismo e ambiente in Laguna, alla conferenza mondiale sul futuro di Venezia convocata dal sindaco Orsoni sotto il patrocinio dell'Unesco

 

Innalzamento dei livelli dei mari, portualità, restauri, Mose: questi i temi principali che saranno affrontati nella conferenza voluta dal sindaco di Venezia, messa in calendario nei giorni scorsi e prevista per il 26 e 27 novembre prossimi a Palazzo Ducale.
Dopo aver convocato a Ca' Farsetti enti e istituzioni che si occupano di turismo e di salvaguardia del territorio, Orsoni ha stabilito un programma di massima per questa due giorni sul futuro di Venezia che ospiterà le relazioni di esperti internazionali e dei soggetti che operano in città sotto l'alto patrocinio dell'Unesco.
Si parlerà quindi del progetto Mose, che dovrebbe essere ultimato nel 2016; degli interventi in corso per il disinquinamento e la protezione ambientale della laguna; di portualità, e dei grandi progetti come il nuovo off shore in Adriatico che dovrebbe estromettere dalla laguna le grandi petroliere e le navi portacontainer, un progetto dal costo di un miliardo e mezzo di euro, con una nuova piattaforma costruita al largo di Chioggia. E si parlerà molto anche delle alternative al passaggio delle navi da crociera davanti a San Marco, dopo la sentenza del Tar che ha sospeso lo stop a questi passaggi voluto dal governo. A questo proposito, nei prossimi giorni, dopo la sentenza del Tar e il ricorso di Vtp contro l'ordinanza della Capitaneria di Porto, sarà convocata la prima riunione tecnica al ministero delle Infrastrutture, a cui parteciperà anche il Comune.

 

Una conferenza mondiale sul futuro di Venezia. Livello dei mari, turismo, portualità, restauri. Un evento che il Comune aveva organizzato qualche anno fa, ma era stato bloccato dall'allora ministro Renato Brunetta.«Non si può fare senza il governo», aveva ammonito. Critico soprattutto per gli scenari alternativi al progetto Mose, le dighe contro l'acqua alta progettate dal Consorzio Venezia Nuova. Da allora sono passati tre governi, e intanto le emergenze della città non sono svanite. Anzi, in alcuni casi – come il turismo e la mancanza di fondi per i restauri – si sono aggravate.

 

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Fonte foto: esseresostenibili.it