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Due i quartieri interessati dai finanziamenti inseriti nel contratto di sviluppo per la città partenopea

Novanta milioni di euro di finanziamento per riqualificare il centro storico di Napoli: è stato firmato presso la Prefettura di Napoli, alla presenza del sindaco De Magistris e del governatore De Luca, il Cis (Contratto istituzionale di sviluppo) per il centro storico della città partenopea, per il quale vengono stanziati 90 milioni di euro a valere sul Fondo di sviluppo e coesione.

Il progetto di riqualificazione per il centro storico di Napoli, spiegano dal Ministero per il Sud, si inserisce nell’ambito del Piano operativo “Cultura e turismo” (FSC 2014/2020) nel quale sono stati previsti stanziamenti per un totale di 360 milioni di euro, ripartiti fra le città di Cosenza, Palermo, Taranto, oltre che per Napoli.

“Il Cis che abbiamo firmato rientra in una visione complessiva e di sistema, tesa a riqualificare i centri storici delle città. Da questa rigenerazione urbanistica e architettonica potranno trarne vantaggio i cittadini, le attività produttive, culturali e sociali della città, rafforzando anche il senso di comunità e offrendo opportunità di lavoro e di sviluppo” ha infatti commentato la ministra Lezzi.

L’obiettivo è quello di recuperare la qualità urbana di città storiche, centri storici o aree di contesti urbani con problemi di degrado e con un fabbisogno complessivo di riqualificazione, al fine di migliorarne l’accessibilità e la fruibilità. In questo modo si avranno ricadute positive sia per turisti e visitatori sia per la popolazione residente, che vedrà innalzarsi il livello di qualità della vita.
Il Cis per Napoli è stato firmato anche dal ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli, che ha spiegato nel dettaglio a quali zone della città sono destinati i fondi: “Due i quartieri essenzialmente interessati alla riqualificazione: il Rione Sanità, zona popolare che collega il Museo Archeologico Nazionale e il Museo di Capodimonte, e una zona limitrofa, l’altro popolare quartiere di Montesanto, interessato prevalentemente da interventi di riqualificazione infrastrutturale”.
“Alcuni interventi – ha aggiunto Bonisoli – riguardano altre zone del centro. Ben 10 dei 90 milioni stanziati, ad esempio, serviranno per ristrutturare Palazzo Penne che diventerà la sede napoletana del museo dell’architettura e del design. È stato un lavoro di squadra in cui tutti i soggetti interessati si sono impegnati al massimo per arrivare in pochissimi mesi alla firma. Mi preme aggiungere, infine, che a margine di questa intesa firmeremo due protocolli, il primo con l’Anac e il secondo con Anac e Antimafia, proprio per escludere qualsiasi possibilità di infiltrazione mafiosa e impedire ogni tentativo di corruzione”.